Agosto 2007 scrivevo questo post, che veniva anche pubblicato su un paio di quotidiani. Nel frattempo è intervenuta una tragedia, e nulla più.
"Su Bucaletto si sta giocando un orrido gioco al massacro La politica nostrana è alla frutta. Mostra i segni evidenti del suo declino. Il segno è dato dalle recenti polemiche. I verdi denunciano una città sporca; la sinistra massimalista denuncia il degrado di Bucaletto; il Sindaco difende una Regione insensibile al problema. La sinistra si è svegliata da un profondo letargo, nel quale la aveva portato il potere gestionale a tutti i livelli. L’estromissione dalla Giunta Regionale l’ha di colpo svegliata. Ora vede quello che non ha visto per anni. La città era sporca anche con un assessore dei verdi, ma all’epoca, evidentemente la sporcizia significava altro. Bucaletto sta lì da ventisette anni, e il nostro straamato centro-sinistra ha evitato di risolvere, se non proprio di porsi il problema, tant’è che ventisette anni non sono bastati per restituire dignità ai residenti di Bucaletto e alla Città. Per anni c’è stato il mercato nero dei prefabbricati. A parte i bisognosi, nei prefabbricati di Bucaletto si è fatto di tutto. A parte i bisognosi l’illegalità ha vissuto sovrana. Sotto lo sguardo indifferente della amministrazione pubblica e della Giustizia. Oggi il degrado è insostenibile, e la sinistra radicale si ricorda di saper fare anche politica, finalmente. I Verdi si ricordano di preoccuparsi ancora di Bucaletto e della pulizia in città. Ma c’è di fronte la roccaforte della politica che comanda. Il Sindaco difende la Regione: bravo! La Regione è totalmente indifferente a tutto il problema: brava! La verità è che né col milione proposto da Mollica, né con le chiacchere del Sindaco può affrontarsi il problema, che ha assunto le caratteristiche della emergenza pura, e sotto tale ottica andrebbe affrontato. Emergenza significa necessità di dover mettere al primo punto della agenda politica e amministrativa il problema, e necessità di una risoluzione in tempi brevissimi. La vergogna di Bucaletto è la vergogna di chi ci ha governato dal terremoto in poi. Un fallimento così totale dovrebbe comportare una seria autocritica da chi, della parola politica, si riempie la bocca, un giorno sì e l’altro pure. E’ arrivato il momento della assunzione delle responsabilità. Non si penserà di continuare con uno sterile, dannoso, noioso, puerile scarica-barile. Stato di emergenza, questo deve essere il refrain della politica per Bucaletto, con tutto quello che ne consegue. E chi ha sbagliato, chi ha omesso, chi ha semplicemente preso sotto gamba il problema faccia un passo in dietro, reciti il mea culpa, e si dedichi ad attività meno pericolose per gli altri, che giocare a fare politica. "
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