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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Molta gente, in questi drammatici giorni udinesi, implora che si faccia silenzio. Ovviamente questa implorazione è gridata su tutti i giornali, attraverso tutti i media, addirittura manifestata in piazza. E se voleva essere un esempio, è davvero un cattivo esempio. Evidentemente si invoca il silenzio perchè non si disturbi il manovratore che, una Italia bislacca, attraverso una penosa operazione mista di tribunali, norme, norme che non esistono, testimonianze di una volontà (che francamente, sembra una nuova figura del diritto), presunzioni scientifiche, solidarietà, presunta solidarietà, ha autorizzato a interrompere l'alimentazione alla povera Eluana. Ma perchè bisognerebbe tacere? Per il rispetto di chi o di cosa? La vicenda che sta drammaticamente vivendo l'Italia, con una partecipazione invero insolita, per una popolazione in genere, quantomeno, distratta, merita una profonda riflessione, merita che se ne parli, e, l'italiano, abituato a rimanere da parte in ogni fase decisionale, stavolta non ci sta, e sente di dover dire la sua. Ma la democrazia italiana questo non lo prevedee e, forse, non lo accetta. Il dramma di Eluana va oltre, evidentemente, e, per questo motivo, non è più un problema privato, ma è un dramma pubblico, e il paese si interroga sul fatto che, ad oggi, se ne è parlato troppo poco. La delega alla magistratura non soddisfa più nessuno, e il tema coinvolge talmente tanto tutti, che è un bene che non si sia fatto silenzio, come qualcuno ancora assurdamente vuole. Che se ne parli, straparli, in maniera da riuscire a trsferire ad una classe politica purtroppo sempre inadeguata, pigra e in ritardo, le tendenze egli italiani, i modi di pensare, in una parola la volontà, o le volontà diverse alle quali riferirsi. Invece si vorrebbe il silenzio, che, vestendosi con l'abitino del rispetto, può malinconicamente diventare indifferenza. Non allontaniamo l'italiano da questi problemi, e lasciamo che partecipi, qualunque opinione abbia, anche se questo non piace ad una sinistra incline ad accettare il dialogo solo con chi mostra conformità di pensiero, e mai completamente aperta alla discussione, titolare, come si crede, di ogni verità. Oggi, non esiste più un problema che è solo della famiglia Englaro, oggi c'è un problema che sconvolge le coscienze di tutti. E questo, forse, è il grande miracolo di Eluana.
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