Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Il 13 novembre 2006 scrivevo il seguente post: "
Contrada Macchia Romana. Un vero sconcio urbanistico. Basta un rapido sguardo. C'è l'edilizia economica e popolare, grigia, fredda, che pare lo abbia scritto in fronte che sono abitazioni assegnate con graduatoria. Poi c'è l'edilizia privata, delle cooperative e non. Qui la fantasia cromatica dei progettisti si è sbizzarrita. Orribili palazzi con tonalità sul viola, autentici pugni nell'occhio. Poi c'è la zona del tipo Villaggio turistico, con villette tutte uguali a schiera.
Viabilità da diligenza del far west: una stradina polverosa zeppa di buche.
Una erigenda chiesa di un grigiore inimmaginabile, di una freddezza polare, che incombe sulla strada più larga di passaggio.
Zone vivibili: sì gli appartamenti e niente altro. Uno squallido quartiere dormitorio.
I nostri urbanisti evidentemente non potevano nulla di più. Possibile? Bè è successo, e ora ce lo teniamo. Dopo il Serpentone e Bucaletto, insomma, continua lo scempio. Signore Aiuto, quando la fine del mondo? Amministratori, ma a Voi piace quello che avete realizzato? Ditemi almeno di no; spiegatemi che siete stati costretti da un maligno demone che vi ricattava, altrimenti l'etichetta di ingenui, ai potentini, non gliela leva nessuno, per avervi scelto, e poi confermati, e poi confermati, e poi confermati (ad libitum).
Potenza cresce e si sprovincializza. Come una città moderna, ha un traffico caotico e scarseggia nei parcheggi, niente a che vedere con quelle tranquille città di provincia dove sembra quasi che non ci sia vita. Da noi, invece, finalmente c'è vita, e soprattutto se ne vedono gli effetti. Il sabato sera orde di uomini e donne si riversano nelle strade del centro, tutti armati di una bottiglia di birra, di un fagotto di roba da mangiare,e, per non dare l'impressione di una gioventù anoressica, lascia le tracce dell'abbuffata serale e notturna, lungo le strade, dove, il giorno dopo, mentre dormono, i genitori possono andare a controllare. Una volta, quando Potenza era una città provincialotta, chi amava bersi un paio di birre, lo faceva in privato, e soprattutto, senza mostrarlo ai più. Era un piacere intimo. Oggi è una manifestazione pubblica, di modo che tutti possano ammirare la sfrontatezza, la disinibizione, la maturità. E, quindi, va tutto bene. Del resto una città moderna e civile deve offrire spazi comuni dove alleggerire lo stress. Una volta erano le arene, poi gli stadi, oggi i centri storici. Si democratizzano gli spazi. Va tutto bene. Come nelle democrazie nordiche, stiamo aumentando il numero degli alcoolizzati, specie giovani, altro che provincia retrogada. Va tutto bene. Tanto, poi, si cresce, ti viene la gastrite, ai più sfortunati il diabete, o l'ulcera, e, all'alcool, si sostituiscono le medicine, ma vuoi mettere la soddisfazione di aver trascorso dei sabato notte memorabili? Va tutto bene. L'abbiamo fatto tutti? No. Non l'abbiamo fatto tutti. Ma i tempi cambiano. E quindi oggi abbiamo i nuovi Barbari, non più calati dal nord, ma cresciuti in casa. Segno dei tempi, insomma, niente di originale, anzi, tutto previsto. Insomma, va tutto bene, ma non diteglielo, altrimenti finisce che si comportano in maniera più urbana.
Con le linee colorate, sulle strade, in genere si indicano i parcheggi, riservati e non; oppure si disegna la strada per segnalare determinati obblighi alla guida di un autoveicolo. Ma una linea rossa che deturpa la pavimentazione di un centro storico già abbondantemente violentato dalla sciatteria amministrativa, francamente mi sembra soltanto un atto vandalico di sfregio. E invece, segna la via dell'arte, un percorso storico-culturale, che, evidentemente, non poteva essere bello, ma doveva essere coerente con tutto il contorno, e quindi, bruttissimo. Ma a Potenza c'è questo e altro. Per esempio l'entrata del museo, guarda, quasi di fronte, un palazzo in stato di totale abbandono da anni. E la facciata che dà sullo slargo dell'entrata del museo, è ricoperta (in genere sono le vergogne che si coprono) da un telone che beffardamente ci ricorda che Potenza è la città della cultura. Sì, ma della cultura della cattiva amministrazione, della raccomandazione, della superficialità amministrativa e non, delle promesse mancate, degli sperperi; di questa cultura, Potenza, è la capitale. E allora teniamoci anche l'ennesimo sfregio; per me servirà a sottolineare gli orrori perpetrati da una amministrazione davvero scadente.
Intervista del sottoscritto datata dicembre 2006, rilasciata al giornale Controsenso: "Cosa le è piaciuto di più (a livello di dinamiche cittadine politiche, sociali ed amministrative) di questo 2006? Mi sono piaciute le denunzie dei Verdi (affari sulla città) e Rifondazione (concorsi farsa), peccato che tutti abbiano fatto finta di niente. 2) Cosa, invece, le è piaciuto di meno? Mi ripeto. Viene gettata una ombra sulla città, Travaglio dipinge la situazione lucana a fosche tinte, ma nessuna reazione. Si aspetta che le acque evidentemente si chetino. Le nomine regionali in famiglia meritano comunque l’oscar. 3) In vista della Befana, a chi donerebbe del carbone? All’Acta, per la scellerata scelta di eliminare i cassonetti. Al Comune per aver firmato quel contratto capestro con la società che gestisce l’inceneritore, e con gli uffici tecnici del Comune che per venti anni e passa hanno sbagliato tutti gli espropri, producendo danni che paghiamo tutti. 4) Lo zucchero, invece, a chi lo darebbe? Ai potentini, per la pazienza, la sopportazione e lo spirito di adattamento. 5) Che regalo vorrebbe trovare sotto l’albero (come cittadino e come consigliere dell’opposizione)? Una definitiva separazione delle carriere fra politica e interessi. 6) Cosa invece vorrebbe regalare, se potesse, alla città? Case, lavoro, e una qualità della vita migliore. 7) Il suo più grosso rimpianto di questo 2006 Che non è cambiato nulla in meglio. E che nonostante le buone intenzioni e la buona volontà di qualcuno ogni tentativo di migliorare la situazione sta miseramente fallendo. 8) Il suo personale augurio alla cittadinanza Di avere più coraggio quando si tratta di scegliere i propri amministratori. Perchè il coraggio paga sempre e perchè è giusto che i cittadini si riapproprino del loro destino."
Il ponte attrezzato non apre. Notizia dell'ultima ora. Mi sembra ieri che era li' li' per aprire. Ma la verità sta per venire fuori. Ed è questa. Il ponte attrezzato altro non è che un modellino giocattolo. Buono solo per fare arredamento. Non ha motori, e un giorno, ci saranno pure i cittadini di plastica. La fontanella, e il passaggio a livello. Pare sia marchiato Rivarossi, o Lima. Il problema è che in un futuro neanche troppo lontano, rischiamo tutti: o giochiamo a fare i pupazzi del presepio vivente della nostra sinistra d'avanguardia, o verremo cacciati. Da noi, o si fa il teatrino, come alla regione, o non si ha cittadinanza. Io, da grande vorrei tanto fare il capostazione, col cappello e la paletta, nel plastico potentino potrei fare la mia bella figura. Speriamo solo che non mi torturi il prurito al naso, non mi piacerebbe fare brutta figura. Con i miei migliori ossequi.
Da stamattina la città ha qualcosa di nuovo! Una sottile linea rossa che la percorre per gran parte del centro storico, a sottolineare.....????
Appunto, a sottolineare che?
Tutti si sono posti tal domanda. E le risposte che si sono date sono state molteplici e variegate. Si sono fatte congetture tra le più disparate, si sono azzardate ipotesi fantasiose, si è pensato ad uno scherzo burlone, alla notturna visita di un popolo alieno, al passaggio del giro del mondo in monopattino, all'esigenza di delimitare le zone ove sputare per terra, ed altro ancora.
Tutti gli interrogativi hanno avuto soluzione solo quando e, finalmente, il " nostro" caro Tiggì ha mandato in onda il servizio esplicativo dell'arcano mattutino. La linea rossa, ci hanno spiegato, è un segno visibile apposto sulla strada per indicare e facilitare il percorso che cittadini e turisti dovranno fare per scoprire e ammirare le bellezze del nostro centro storico.
Ma cosa? Si sono riferiti, forse, allo splendore delle vestigia storiche ed archeologiche, i nostri tesori, per visitare i quali da ogni parte del mondo frotte di turisti ogni anno organizzano tour turistico-culturali?
Io, francamente, non ci credo! Non ne vedo molti di giapponesi in giro! Via Pretoria, da Porta Salza a San Gerardo, è un po più limitata dei Fori Imperiali e i nostri Gioielli storico-architettonici sono meno famosi e importanti del Colosseo o di Palazzo Pitti. Allora, mi chiedo, se la linea rossa ha lo scopo di facilitare il percorso al viandante perchè non smarrisca il cammino e proceda sicuro nell'ammirare le bellezze della città, perchè a Venezia, Firenze, Roma, e mettiamoci pure Palermo e Napoli, la linea rossa non c'è, e non si è sentita la necesità di ricorrervi?
Ho il sospetto, invece, che la linea rossa abbia un altro scopo, un'altra sottintesa finalità! Derivo questa idea dal suo colore: è indiscutibilmente rossa! Il Centro-sinistra, a mio avviso, ha voluto marcare il territorio, ha subliminalmente voluto farsi pubblicità elettorale e nel contempo ricordare ai cittadini di Potenza chi è il loro padrone. Un monito agli elettori, quindi, ecco che cos'è 'sta linea rossa! La soluzione mi pare lapalissiana.
Qualcuno mi ha suggerito anche un'altra soluzione, ossia che che la linea rossa è stata dipinta per segnalare le zone d'accesso ai non credenti, e pure potrebbe essere!
Sta di fatto, comunque, che un'altra bruttezza gratuita, dalla magnanimità del nostro Centro-Sinistra è stata regalata ai Potendini, che, come sempre, e la storia ce lo insegna e testimonia, gliene saranno grati, e lo dimostreranno con il prossimo voto!
Alla prossima inutile opera d'ingegno
Nel mese di settembre del 2006, scrivevo e pubblicavo il post che segue virgolettato. Lo scrivevo in occasione della chiusura al traffico del centro storico nelle prime ore del mattino. Esperimento balordo che non si sa se continui o se sia stato riposto in soffitta. Certo che di stupidaggini ne sono state fatte in questi cinque anni appena trascorsi. "Allora, signor Sindaco, si ritiene soddisfatto dell'esperimento di chiusura al traffico del centro storico? R: "abbiamo centrato l'obiettivo che ci eravamo posto. Era intollerabile l'afflusso indiscriminato di automobilisti alle prime ore del mattino. basti pensare che l'aria del centro storico, stamattina alle 6.30, era più respirabile del solito del 67,5 %. Ci proponiamo di rendere l'esperimento più significativo, in un prossimo futuro, bloccando l'assurdo flusso di traffico già alle cinque del mattino. Ovviamente lasceremo una deroga per i lattai se in bicicletta. Abbiamo infatti ritenuto di non poter interrompere la tradizionale consegna della bottiglia di latte presso ogni abitazione, siccome potranno passare i postini in bicicletta per il lancio del quotidiano. D: ma Sindaco siamo a Potenza, non a Philadelphia. R: si, si, e io sono Federico Barbarossa. E si ricordi che domani dalle ore sei alle dieci, si potrà circolare in centro soltanto con le pattine, sono stufo di tutte quelle strisce per terra in piazza Matteotti. Hanno appena finito di lucidare. E ora arrivederci, devo correre a Madrid. Stavolta mi porto la BBC. By by. (Intervista immaginaria dallo scarso spessore politico, ma tanto...)."
Leggere i quotidiani, a volte, mi ferisce nell'amor proprio. Apparire ai miei occhi come un ingenuotto qualsiasi, io che faccio l'avvocato, e che quindi, tutto dovrei essere meno che ingenuo, è una cosa che mi fa salire la mosca al naso. Oggi, for example, la Gazzetta del Mezzogiorno, un giornale che non critica mai il potere costituito lucano direttamente, titola in prima pagina "Servizi ai cittadini. Basilicata tra le maglie nere!". Giuro che non me ne ero accorto. Vedere i bus sempre pressocchè vuoti mi faceva pensare al numero ingente degli stessi e non ad un disservizio. Aspettare una vita per una tac mi faceva pensare ad un bell'auspicio di buona salute e non ad altro. E poi le assicurazioni avute in Comune dal Sindaco e dagli assessori, mi avevano fatto pensare che di meglio davvero non si può, e io, fiducioso, ci credevo. E quindi immaginate la mia delusione. Ma, in fondo, può darsi che abbiano esagerato. Si sa come sono i giornali. E quindi io continuo a non crederci. Sapeste come si vive bene da illusi, ma proprio tanto bene, che, che, che.....quasi quasi, ma non ditelo a nessuno, insomma quasi, quasi, il centro sinistra, lo voto anche io. "Camicia di forza! E' totalmente andato, potrebbe essere pericoloso!"