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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 14/10/2009 @ 21:11:16, in Città di Potenza, linkato 98 volte)
Nel mese di maggio del corrente anno, ma anche in altre precedenti occasioni, raccontavo del pessimo stato di manutenzione della scalinata che collega due tratti della via Acerenza di Potenza. In questa scalinata, che io percorro quasi quotidianamente, era possibile rinvenire anche i "santini" elettorali delle scorse amministrative, e parlo delle amministrative del 2004!. I gradini erano divelti e le erbacce rigogliose. Oggi il miracolo. La scalinata era chiusa perchè sono cominciati i lavori di riqualificazione. Era ora, e quindi tutto bene quel che finisce bene. Ma c'è un ma. Il cartello affisso ai piedi della scalinata, apparso solo oggi, o comunque in questi ultimissimi giorni, dice che i lavori sono cominciati il 30 luglio. Bene è falso, e posso testimoniarlo io di persona. A meno che, nonevero, per inizio dei lavori non si intenda un inizio a tavolino, o una passeggiata del competente ufficio sul posto, o una chiaccherata fatta in Comune. Comunque saluto l'inizio dei lavori di riqualificazione sebbene siano stati ritardati almeno per sei anni, durante i quali l'incuria l'ha fatta da padrone. Meglio tardi che mai, siamo costretti a pensare, e va bene, meglio tardi che mai.Solo una preghiera: niente fantasie eccentriche. Un lavoro semplice, per l'amor di Dio.
Di Admin (del 14/10/2009 @ 07:36:15, in Città di Potenza, linkato 111 volte)
Abbiamo il Presidente del Consiglio al Comune di Potenza. Finito il risparmio dello stipendio, ma del resto, una stanza vuota e un autista con le mani in mano, oltre al cellulare inutilizzato, costituivano una situazione insostenibile. Il Presidente, per essere stato votato da tutti (quasi) deve sicuramente dare garanzie di imparzialità. Infatti era il capo gruppo del PD, con una connotazione politica così spiccata che di più non si poteva. Fino a ieri non andava bene ma, evidentemente, avrà seguito e superato un corso accelerato di terzietà amministrativa. Buon per lui, buon per l'opposizione, buon per noi. Si apre una nuova stagione, hanno detto con enfasi in molti. E non v'è dubbio che sia così. Però, una cortesia, da parte di tutti, e allora: l'IdV ci spieghi a quale prezzo ha votato, dopo l'annunciata astensione. L'UDC faccia altrettanto. E l'opposizione chiarisca che tipo di convergenza c'è stata, quale riconoscimento si è avuto delle prerogative della minoranza, insomma cosa è cambiato nelle ultime ore. Così, per far capire a tutti, le logiche della politica, che, dal momento che riesce a fare sfaceli della città, almeno sia trasparente in tutto e per tutto. E infine, quali saranno i binari dell'azione amministrativa d'ora in avanti e quali i ruoli della minoranza. E, quindi rimaniamo in fiduciosa attesa di conoscere tutti gli arcani.
Di Admin (del 13/10/2009 @ 21:29:17, in Citta di Potenza, linkato 100 volte)
COMUNE DI POTENZA
Ufficio Stampa
Potenza, 13 ottobre 2009
CONSIGLIO COMUNALE DEL 13 OTOTBRE
Il ‘consigliere anziano’, presidente pro tempore del Consiglio comunale, Beniamino Straziuso dichiara aperti i lavori alle 17 e cede la parola al consigliere Giuseppe Molinari che evidenzia come “siano trascorsi ormai 4 mesi dal voto senza che la città abbia avuto ancora gli organi indispensabili ad amministrare la città. Chiediamo una migliore qualità del rapporto maggioranza-opposizione nel confronto sulle regole affinché lo stesso sia costruttivo. Fino a oggi su questo tema il nostro giudizio non può essere che negativo. Proponiamo anche sulla questione dell’elezione del presidente un tavolo di confronto comune a tutte le forze politiche presenti in Consiglio”. A nome dell’intera maggioranza interviene il consigliere Giampaolo Carretta secondo il quale riguardo il richiamo “al tavolo delle regole, che nei termini proposti mi pare condivisibile. Non così rispetto al lavoro politico-amministrativo che invece sta procedendo alacremente e con risultati tangibili”. Il consigliere Emilio Libutti si dice favorevole alla “soluzione proposta dal consigliere Molinari e accolta dal consigliere Carretta per giungere già stasera alla elezione del presidente del Consiglio comunale”. Anche il Sindaco condivide il giudizio “di non ordinarietà rispetto a equilibri e convergenze che in questa prima parte di mandato sono mancate tra maggioranza e opposizione. Se incertezze ci sono state le stesse vanno attribuite a entrambe le parti. I rapporti tra chi governa e l’opposizione è vero che avrebbero potuto essere più sereni così come mi auguro possano essere d’ora in avanti, a cominciare dalle questioni inerenti il bilancio. Il nostro bilancio è povero, ma ordinato. Ritengo che uno dei prossimi Consigli possa affrontare il tema del Patto di stabilità. Il sindaco Vito Santarsiero illustra quindi i risultati ottenuti in tema di edilizia popolare e convenzionata e in tema di trasporto, mobilità e viabilità pubblica. “Avremo potuto fare di più e meglio in tema di concertazione ad esempio sulla ‘Agenzia della qualità urbana’.” La seduta viene sospesa alle 18. Alle 20 riprendono i lavori dell’assise municipale con la dichiarazione del consigliere Carretta che nel sottolineare “l’ottimo lavoro svolto nel corso di questa pausa che ha ottenuto una convergenza frutto di un dialogo che nei prossimi mesi, nella distinzione dei ruoli, la comunità potrà trarre indubbi vantaggi. La sintesi è stata trovata sul nome di Vincenzo Santangelo che auspico possa trovare il voto anche dell’opposizione” Il consigliere Carretta conclude ringraziando il consigliere Straziuso per il lavoro svolto. “Siamo soddisfatti che, anche se dopo quattro mesi, si sia giunti all’applicazione di un metodo concertativo. Anche dai banchi dell’opposizione il nome dell’avvocato Santangelo alla presidenza e quello dell’avvocato Salvatore Lacerra alla vice presidenza riteniamo possano essere due figure che garantiscano in pieno le aspettative che i potentini hanno nei confronti della principale assise municipale”. Il consigliere Libutti a sua volta esprime la propria approvazione rispetto alla posizione raggiunta. Il Sindaco sottolinea il “momento alto vissuto questa sera dall’intero Consiglio. Da oggi parte una positiva stagione di confronto in questa assemblea che miri al raggiungimento dell’interesse comune della città”. Anche il consigliere Michele Napoli si pronuncia a favore della soluzione “trovata attraverso una concertazione che, anche all’esterno di quest’aula, restituisce al Consiglio comunale del capoluogo di regione l’immagine che le compete, di amministrazione guida della Basilicata”. Il consigliere Angelo Laieta: “Il pensiero finalmente si è trasformato in ragionamento. Bisogna ora conoscere il progetto di questa maggioranza per dare a questa città la garanzia che questa assemblea lavora per i suoi cittadini”. Il presidente Straziuso sottolinea a sua volta “la condivisione che contraddistingue questo momento davvero importante che l’intero Consiglio sta vivendo”. Concluse le operazioni di voto risulta eletto presidente Vincenzo Santangelo con 35 voti su 36 votanti. Si ripete la votazione per l’elezione del vicepresidente che risulta Salvatore Lacerra con 22 voti. Con 13 voti il consigliere Filippo Gesualdi viene designato quale segretario del Consiglio comunale. Il neoeletto presidente Vincenzo Santangelo dopo aver ringraziato “l’ampia maggioranza di consiglieri che mi ha affidato questo ruolo di grande responsabilità”. Ringraziamenti per tutti anche da parte del vicepresidente Lacerra che chiede anche “una maggiore partecipazione del Consiglio alle decisioni che il Sindaco di volta in volta andrà ad assumere”. Il presidente Santangelo dichiara chiusi i lavori alle 20,55.
(Marco Fasulo)
Di Admin (del 13/10/2009 @ 10:23:15, in Città di Potenza, linkato 62 volte)
Martedì torna a riunirsi il Consiglio Comunale. Deve darsi un Presidente, ancora. La carta fondamentale del Comune, di recente riformulata, prevede un quorum abbastanza alto. Il principio venne a lungo dibattuto, e trasversalmente accettatoi. Si intese, in poche parole, fare in modo che la scelta del Presidente, e cioè di chi dirige l’attività consiliare, fosse quanto più condivisa possibile.
Il motivo non è di difficile comprensione. Il Presidente deve godere della fiducia di tutti, perché deve essere il garante della esatta e corretta applicazione delle regole.
E quindi la sparuta opposizione dell’epoca, sottobraccio alla poderosa maggioranza, metabolizzarono e tradussero in regola scritta, il principio che la figura del Presidente deve innanzitutto trovare il gradimento della maggioranza qualificata dei consiglieri, e solo dopo esaudire la volontà della maggioranza di governo.
Ebbene in un primo momento sembrava che il centro-sinistra, inteso in maniera allargata, e cioè includendovi l’IdV, e anche l’UDC che, secondo l’abile strategia dei suoi dirigenti nazionali, ritiene di poter coalizzarsi ora con l’uno e ora con l’altro schieramento, e, nello specifico, a Potenza, guarda caso con chi storicamente comanda (ovviamente senza che la scelta sia accompagnata da una significativa motivazione, che, nella fattispecie, e stante l’ondivago orientamento generale, dovrebbe essere ancora più ricca), dicevo sembrava che questa maggioranza avesse la consistenza numerica per operare una scelta senza il parere della minoranza.
Due franchi tiratori fecero saltare il banco, e i nervi dell’IdV, che, in seguito, decise di astenersi da qualsivoglia votazione. Anche l’UDC decise di astenersi in attesa di chissà cosa, forse della giusta ispirazione (leggasi “postazione”).
Martedì, pertanto, la maggioranza non dovrebbe avere i numeri per eleggere il capo gruppo del PD, presidente designato, ma ha già cominciato ad addebitare la responsabilità alla minoranza che sembra aver deciso di non voler mangiare la minestra propinata da un improvvisamente democratico PD.
La speranza, per Santarsiero, è di convincere IdV e UDC a votare il Santangelo di turno, salvo rivedere ogni posizione una volta che si sarà chiarito il quadro regionale. Il Sindaco dovrà, però, avanzare la richiesta con un bel pacco regalo per ognuno, e pregare che i franchi tiratori abbiano deposto le armi.
Oppure dovrà cominciare a fare politica seria, e chiedere alla minoranza la convergenza su un nome, consentendole di partecipare alla scelta. Ma forse questo è troppo in tempi in cui la politica è talmente avida da non lasciare neanche le cosiddette briciole.
Insomma si preannuncia un autunno buio per la Giunta, con mal di pancia vari, problemi di bilancio e di malcontento sempre più diffuso.
La città, infatti, versa in una situazione di degrado totale, addebitabile, ormai, al centro sinistra, generalmente inteso, e alla giunta Santarsiero, nello specifico, che, ricordiamolo, governa da sei anni, senza che la città abbia fatto un passo in avanti, anzi facendone diversi all’indietro.
Proliferano i movimenti, intanto, segno evidente del malcontento cui facevo prima cenno. Movimenti fra giovani e movimenti promossi da navigati politici. Buon segno. Trovo entrambe le novità di buon auspicio. Se i giovani si conquistano un minimo di partecipazione con le unghie, sta a significare che c’è speranza per il futuro, e se un assessore della maggioranza, nel caso specifico Singetta, ritiene di dar vita a qualcosa che stia fuori dalla politica, per fare politica più seria, è la migliore dimostrazione che il sistema non funziona.
Che la vecchia politica abbia le ore contate? E’ l’auspicio di tutti. Del resto, toccato il fondo, non si può che risalire.
Manifesti, piccoli e grandi, pagine di giornali, annunci vari, la campagna che sta precedendo la elezione del segretario del PD nazionale, e dei segretari regionali, sembra non avere limiti di spesa. Ma quanto costerà?. Ed è poi davvero necessario gettare tante risorse in un momento di cotanta crisi? Non sembra uno schiaffo in faccia a milioni di persone? La sinistra prende le distanze da Berlusconi per poi scimmiottarne i metodi. Che roba!
Di Admin (del 12/10/2009 @ 06:50:55, in Citta di Potenza, linkato 95 volte)
Dicono che, per un politico, cavalcare il consenso non coincida, il più delle volte, con essere un buon politico. Bisognerebbe essere impopolari, cioè, nelle scelte, e riuscire a guardare più in là della punta del proprio naso. Come un genitore severo con i figli, tiè. Il nostro Sindaco fa, effettivamente, scelte impopolari, e, diamine, non cavalca affatto il consenso. Anzi tendenzialmente è portato ad alimentare il malcontento. Basta guardare la nostra città, fra un gradino divelto, una panchina mancante, un parco abbandonato, e l'inefficienza totale, ivi compreso il lombricone Rivarossi. però non sembra proprio che le sue scelte siano finalizzate al benessere comune, per il semplice motivo che è impossibile immaginare un interesse comune nella superficialità amministrativa che, da sei anni, è sotto i nostri occhi. Fenomeno nuovo, quindi, quello potentino: senza cavalcare il facile consenso, scontentando tutti, francamente amministrando abbastanza male, il nostro Sindaco è sempre sul ponte di comando. Ai potentini deve mancare qualche rotella.
Buongiorno a tutti, sono un lavoratore come ce ne sono tanti. Guadagno 1200 euro al mese e, come immaginerete, non posso permettermi alcun lusso, anzi, sono costretto a più di qualche sacrificio. Ma mi arrangio comunque, convinto come sono, per necessità o per snobismo, che i soldi non fanno la felicità. Da tempo osservo quanto i governi fanno per chi sta come me, e quanto fanno le opposizioni. Non mi sembra che facciano, gli uni, quanto gli altri, sforzi titanici. Berlusconi fa tanto rumore, ma non mi ha cambiato lavita, e non ha alimentato alcuna mia speranza. Lo vedo impegnato a disfarsi dei processi nella convinzione di carpire anche la mia solidarietà; che, poi, perchè mai dovrei dargli? Mistero dei misteri. Ma lui mi sembra convinto di riuscirci. A sinistra della mia posizione non si interessa nessuno più di tanto. Parlano dei fatti personali di Berlusconi, quasi che, tirandoli fuori e mettendoli in prima pagina, io possa riceverne un riscatto sociale e economico. Entrambi non hanno capito che non me ne frega un piffero nè delle scopate di Berlusconi, nè del congresso del PD. Vorrei soltanto avere qualche pensiero in meno, e neanche per me, quanto per i miei figli. Da giovane facevo il comunista. Poi mi sono accorto che sono più comunisti i conservatori inglesi che i nostri bertinottiani e zone limitrofe. Ora non sono nè comunista nè berlusconiano. Sono disgustato, come categoria politica. Eppure non riesco a depurarmi. Non con la TV, non con la radio. Non andando in vacanza, perchè non me la posso permettere. E allora sono costretto come in galera, fra quattro mura di politica di merda, e a volte mi alieno tanto, che per qualche attimo penso pure che in fondo, e che cappero, ce l'hanno proprio con Berlusconi; poi mi sveglio, e mi rendo conto che la mia vita non può stare dietro alle vicende di un miliardario, nè di un altro miliardario che vuole fare le scarpe al miliardario di prima. Mi dicono che tal Di Pietro, e tal Grillo potrebbero essere miei amici. ma non ci credo. Non ci casco più. Meglio fare i filosofi. I soldi non fanno la felicità, e vaffanculo a tutti quanti. Gigio Gigi. Uomo qualunque.
La politica sul ring. Un corpo a corpo senza regole. Si può colpire anche sotto la cintola. Ed è un combattimento fra le persone, non fra le idee. Esistesse un centro destra vero, un partito all'inglese, con idee, programmi, con un'offerta politica concreta e credibile, Berlusconi non costituirebbe un problema. Sarebbe stato proprio il suo partito a indurlo a farsi da parte. Ma a destra c'è il vuoto. O meglio c'è solo Berlusconi. Ancora, se a sinistra esistesse ancora la politica, questa non si sarebbe fatta sopraffare pesantemente da Berlusconi in sede elettorale, conterebbe qualcosa, e non si sarebbe verificata l'anomalia Berlusconi. Anomalia perchè non si capisce ancora come un uomo abbia potuto, prima fare i un battibaleno un partito che sarebbe diventato il primo, e subito dopo diventare l'uomo politico più votato d'Italia. Da solo. Cioè senza un partito alle spalle. Un imprenditore che, inutile provare ancora a negarlo, ha legiferato innanzitutto a tutela dei suoi specifici interessi, e le riforme le ha solo fatte intravedere su carta. Io non so se Berlusconi faccia parte di poteri forti, o, invece, li osteggi. Io non so se Berlusconi sia responsabile di quello di cui è accusato. Non credo negli uomini e non credo nella giustizia. Non credo che i popoli conoscano la verità. La vicenda del lodo Mondadori non riguarda la politica. E la bocciatura del lodo Alfano non dovrebbe però suscitare i corpo a corpo. Se non fosse che in Italia si alzano sempre polveroni, ma, in effetti, poi, apparentemente non succede mai niente di significativo, nel senso che gli italiani stanno sempre peggio, che governi Prodi, D'Alema o Berlusconi, sembrerebbe quasi di stare in guerra. Oppure sembra di stare in un cortile dove ragazzini sboccati e monelli, si azzuffano ogni minuto. Le invettive che Berlusconi rivolge alla Bindi, e che l'Unità restituisce con gli interessi a Berlusconi, sono buone per Zelig, e invece riempiono le pagine dei giornali. In fondo penso che la situazione attuale sia figlia della mediocrità degli uomini politici italiani, e della guerra fra poteri che si svolge alle loro spalle, del deserto della politica a causa di una classe politica cresciuta fra i portaborse e gli affaristi, che, oggi come oggi, arrivano a scrivere anche i libri, perchè saliti sulla scala sociale con metodi affatto discutibili, oggi credono di poter diventare con uguale facilità statisti e scrittori di successo. Ci credono, insomma. Quanti danni ha fatto anche la scadente scuola italiana. Oggi il nostro popolo è mediamente ignorante e presuntuoso. E maleducato. Bene. Che sia davvero colpa del 68 all'amatriciana italiano?
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