Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 29/10/2009 @ 07:29:32, in Città di Potenza, linkato 153 volte)
Lo stato comatoso del verde potentino ha trovato finalmente spazio nelle pagine dei giornali locali. Un quotidiano, ieri, si è occupato del Parco Sant'Antonio La Macchia. Ebbene, era ora. Io ne ho parlato mesi fa, e non sono stato bravo nè originale, perchè una vergogna come quella del nostro amato parco, è una vergogna che dovrebbe comportare serie responsabilità amministrative ed avere una eco costante. Ma da noi non succede nulla, anzi, tale è l'assuefazione ad una amministrazione scadente, che la situazione appare quasi normale, e che per occuparsene un giornale, e senza addebitare responsabilità alcune, devono, evidentemente, non avere altro da scrivere. Il pezzo, alla fin fine, adombra che i frequentatori non abbiano rispetto del parco, e sarà anche vero, ma non una parola sulla cattiva amministrazione che lascia, da anni, avanzi di panchine distrutte, senza sostituirle o soltanto rimuoverle. L'atteggiamento, pressocchè prono, di questa stampa nei confronti della nostra politica non fa bene all'informazione. Ma in una città come Potenza sarebbe strano il contrario. Un suggerimento: perchè invece non si fa una bella indagine sui soldi stanziati per la manutenzione del parco, sull'epoca degli ultimi interventi, e su cosa è previsto in bilancio? Ma dai, non scherziamo, suvvia, siamo della stessa parte politica!
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Di Admin (del 27/10/2009 @ 23:26:07, in Argomenti, linkato 130 volte)
Le vicende di questi giorni che hanno infangato con squallidi episodi boccacceschi la politica di questa povera Italia, mi hanno portato a pensare alla condizione della donna, in genere, ed in politica in modo specifico, passando attraverso l'argomento prostituzione. Sembrerebbe che non ci sia nesso tra queste cose ed, invece, a parer mio un nesso c'è. In effetti, da tutto questo squallido bailamme noi donne ne siamo uscite con le ossa rotte. Infatti, nel caso del Premier, ci siamo viste miseramente raffigurate come meretrici, la classica figura della meretrice, moderna, dal nuovo nomen, ma pur sempre meretrice, e, nel caso di Marrazzo, siamo state addirittura soppiantate dai nostri più diretti concorrenti: i Trans. Noi, che meretrici non siamo, e che siamo persone normali: mogli, madri, compagne, fidanzate, lavoratrici, casalinghe, tutte impegnate ad inventarci ogni giorno la vita tra un impegno e un altro, riuscendo a mala pena a ritagliarci piccoli spazi di libertà, quasi fossero furti alla cura che, generalmente, riserviamo agli altri, ovvero a tutti coloro di cui, nel bene e nel male,dobbiamo occuparci nel corso della nostra vita, stiamo rischiando di non essere più l'altra metà del cielo. Forse siamo regredite ad un sesto! Nè ci può salvare una ribellione alla Lisistrata, visto che, da quello che si legge e si vede, le occasioni di distrazione fuori, sulla strada, abbondano. Perchè tanta prostituzione in Italia? Ovvio, perchè abbonda la clientela, maschile, chiaramente e questo per me è un dato drammatico. Non riesco a non pensare alle ignare mogli, compagne e fidanzate prese per i fondelli dai loro uomini che, di soppiatto e di nascosto con illusorio vanto di macho, coltivano queste "passioni" pur continuando, a casa, la loro vita come se niente fosse, da bravi e scaltri doppiogiochisti. Ma, mi chiedo, questo è mai accaduto per le donne? La risposta è sicuramente negativa, se non altro non in queste dimensioni. Mi pare che, da che mondo è mondo, la prostituzione sia stata usufruita dagli uomini di tutte le razze, ceto, età, condizione e religione e mi pare altrettanto che tutte le razze, ceti, età e religioni abbiano sempre condannato, come azioni riproverevoli e immorali, pari comportamenti femminili. Insomma il tradimento ed il il doppiogiochismo sono accettati se maschili ed esecrati se femminili. L'uomo, quindi, può essere un traditore ed un doppiogiochista, al massimo lo si perdona, e può esserlo, allora anche in politica, ed anche qui gli elettori lo perdonano. Tuttavia, credo che, a prescindere dai moralismi e dagli innumerevoli e pur discutibili metus e timori insinuati nei nostri geni femminili da culture e credi di svariato genere, che ci portano a fuggire da tali comportamenti, l'esecrazione e la condanna categorica e senza sconti che subirebbero o subiscono le donne che si comportino al pari degli uomini, sia nel fatto che noi donne siamo (e dobbiamo essere) più serie, moralmente più solide e responsabili, abituate come siamo al senso del dovere, al dover pensare agli altri prima ancora che a noi stesse e a valutare, conseguentemente, l'impatto negativo e deflagrante che le nostre azioni potrebbero avere sulle persone a noi legate, soprattutto da vincoli familiari. Ed allora, ritornando a bomba sulla politica, credo che una maggiore, se non preponderante presenza delle donne, quelle serie non le veline o escorts, in politica, proprio per le innate caratteristiche femminili naturalmente orientate al senso di dovere e responsabilità, sia la salvezza, la soluzione ai tanti mali che la affliggono. Sono assolutamente sicura che non ci sarebbero stati i casi Berlusconi, Marrazzo, Mele, Sircana, e perchè no Clinton, e prima ancora Profumo e chissà quanti altri, così come sono sicura che non ci sarebbero stati il dilagare della corruzione e dello spreco nelle proporzioni gigantesche e sistematiche di cui, purtroppo, siamo stati e siamo tutti vittime, oltre che colpevoli. Siamo meno futili, allocche, viziate e viziose, noi, siamo più concrete e pragmatiche, più serie e più responsabili, magari anche anche più scaltre, perchè no? Noi, donne normali, da sempre, siamo l'ossatura della società, siamo quelle che devono far quadrare i conti, che devono darsi da fare per organizzare la vita degli altri e fare in modo che tutto s'incastri, che devono saper ascoltare e che devono saper insegnare, che devono saper perdonare anche quando subiscono umiliazioni, che devono saper sopportare il dolore anche quando è lancinante, che devono sempre garantire l'efficienza del servizio reso, che devono sempre confrontarsi con il risultato delle loro azioni, siamo quelle, cioè, che sempre e da sempre devono rendere il conto delle loro azioni ed omissioni.Il risultato sono i nostri figli, le nostre famiglie, la loro sorte, la loro "riuscita" dipende principalmente da noi. Credo, allora, che se fossimo di più in politica, la sorte della famiglia Italia avrebbe migliori garanzie di riuscita, non foss'altro perchè non ci faremmo corrompere così facilmente come gli uomini, anzi, saremmo naturalmente gli angeli custodi della buona amministrazione, perchè siamo sicuramente meno corruttibili di loro, perchè siamo innegabilmente più solide e rigorose, ed anche per via del terribile timore del cattivo giudizio altrui che è un nostro timore atavico. I conti quadrerebbero al cento per cento perchè sono millenni che li facciamo quadrare, anche facendo sacrifici personali pur di soddisfare le esigenze altrui e, quindi, gli altri, ossia i cittadini, sarebbero al primo posto e non all'ultimo nei nostri propositi, nei nostri progetti e nelle nostre azioni, così come la loro vita sarebbe più e meglio organizzata, perchè ci porremmo anche problemi pratici e non solo di principio, e cercheremmo una pronta ed efficace soluzione. Sicuramente, e questa è una mia convinzione inequivocabile, non faremmo cadere Governi e Regioni, se ne avessimo la responsabilità, per correre dietro ad un aitante giovincello ben dotato, mettendo a rischio la nostra famiglia e la sua stabilità, non ne saremmo capaci, avvertiremmo, quantomeno, il senso della vergogna e della colpa che, purtroppo, gli uomini dimostrano di non avere. Ma, soprattutto, sentiremmo il dovere di rendere il conto.
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Di Admin (del 27/10/2009 @ 21:18:34, in Commenti, linkato 94 volte)
L'autosospensione era un imbroglio vero e proprio e mortificava le reali intenzioni di Marrazzo. Gli era stato, evidentemente, imposto da un PD in ginocchio. E lui aveva, ancora più evidentemente, obbedito, succube anche del senso di colpa. Ma non ha retto, e oggi si è dimesso. Trovo la cosa squisita, ragguardevole, e opportuna. Ritengo che Marrazzo abbia recuperato, da un punto di vista della deontologia politica, molto terreno. Ora è doveroso rispettare il suo disagio, il disagio di un uomo distrutto, che ha saputo, però, trovare un momento di responsabilità e di rispetto nei confronti dell'Italia intera. Giù il cappello. Che sia di esempio. Da uomo che ha sbagliato gravemente, a uomo che può insegnare qualcosa, e di non poco conto.
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Di Admin (del 27/10/2009 @ 07:49:04, in Commenti, linkato 118 volte)
Quanti guai deve aver combinato Vasco Rossi con la sua canzone. Una vita sul ciglio del burrone; ma quale burrone, poi; quello segnato da una morale pubblica, la cui elasticità è diventata proverbiale? Gli equilibrismi fra chi vuol continuare a tentare di convincerci che Marrazzo è meglio di Berlusconi, perchè si è autosospeso, e quelli che percorrono la strada opposta, per altri risibili motivi, sono semplicemente pietosi. In Italia non bisogna essere più tifosi, ma bisogna cominciare a pensare con la propria testa, e concludere affermando, a chiare lettere, che la nostra classe politica è soltanto molto scadente, troppo scadente, e rappresenta la parte peggiore dell'Italia. Questa perenne contiguità con le aule di Tribunale, fosse per un appalto, per una raccomandazione, per una sniffata o per una prostituta e/o trans, sta a significare che la politica non paga più dazio alla morale. Chi rappresenta il popolo, invece, deve essere trasparente e leale, altrimenti non è in grado di rappresentare nessuno. Se ha altro per la testa, che faccia altro. Chi si candida a governare deve sapere che va incontro a una vita di sacrifici, non entra nel paradiso terrestre, fatto di eros, droga, buon vino, massaggi e privilegi vari. E invece si pensa esattamente il contrario, e di qui la corsa, forsennata, anche a fare il consigliere comunale. Poi una volta eletti se ne stanno lì, con la coppola in testa e non si studiano neanche una delibera come Dio comanda. Provo sinceramente pena per chi è succube delle pulsioni sessuali, perchè mi dà l'idea della fragilità, una lastra di vetro sulla quale non si può poggiare un dito. E provo ancora più pena per chi si affatica a giustificare l'uno e contemporaneamente condannare l'altro, semplicemente perchè è stupido differenziare situazioni che, trasfuse nella vita normale, ci farebbero pensare, in entrambi i casi, a gente di poco conto. Un'Italia da marciapiedi, vogliono farci immaginare. E invece non è così. E' solo la parte marcia che, come sempre, attecchisce nella parte più visibile del frutto, prima di contaminarne l'intero. Basta estirparla e riportare la parte buona in superficie. I consumatori di sesso a pagamento tieniamoli un pò da parte.
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Di Admin (del 25/10/2009 @ 17:27:27, in Il paese dei condoni , linkato 78 volte)
Condoni edilizi, fiscali, previdenziali; indulti e amnistie. Il paese dell’apparenza. Fatta una legge, conviene violarla, perché, prima o poi, arriva il condono. Certo, esistono anche i disgraziati. Quelli, cioè, che riescono a violare le norme e a farsi beccare proprio durante una parentesi senza condoni. Ma i più disgraziati sono quelli che rispettano le regole. Quelli che proprio non ci riescono a violarle. Meschini. E’ come viaggiare nella corsia di emergenza e vederti sorpassare da tutti. Anche perché, chi ti sta vicino, si prende gioco di te: “i nostri vicini si sono costruiti una bella tettoia, il forno a legna e si sono fatti la veranda”. E tu lì a masticare amaro. Poi tre giri intorno all’isolato per trovare parcheggio, e il primo che arriva parcheggia sulle strisce pedonali e va a mangiare beato. E raccogliere la cacca del tuo cane, e calpestare quella del cane del vicino. Insomma che vita grama. Nessuno a dirti “bravo, ce ne fosse di gente come te!”, ma tutti, invece, a riderti dietro. Ma, così, per dire, un paese che condona le costruzioni realizzate in barba a tutto, badate bene, dopo aver speso tempo e soldi, fantasia e cervelli, per stabilire cosa e come si poteva costruire, cos’è, il paese dei balocchi? E un paese che non c’ha una lira, e non prova a reprimere l’evasione, cos’è, il paese di bengodi? Un paese dove sono truccate anche le partite di pallone, tanto poi chi ti becca, cos’è , il paese della cuccagna? E un paese che indennizza, per i viaggi mai fatti, i politici residenti lì, ma che abitano qui, che tipo di paese è, la repubblica delle banane? No, miei amati amici, non è né il paese dei balocchi, né quello di bengodi, né quello della cuccagna, né la repubblica delle banane. E’ l’Italia. E’ il tuo paese. Quello dei politici che ritengono doveroso raccomandare chi ne faccia richiesta, basta che poi tu mi voti. Il paese dove per avere giustizia devi penare buona parte della tua vita, che se no che gusto c’è, il paese dove pagano sempre i cosiddetti fessi, mai chiamarli onesti, e vanno avanti i furbi, quelli bravi solo a fare il codazzo al potente di turno, e la ola al primo eletto. Questa Italia a me, nun me piace. Nun me piace più. A proposito, nella Costituzione, quella i cui paladini di oggi sono quelli che hanno contribuito a non attuarla, c’è la norma che prevede che l’Italia è una repubblica fondata sula schifezza?
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Di Admin (del 25/10/2009 @ 17:08:50, in Argomenti, linkato 80 volte)
Parliamo di evasione fiscale. Nel momento in cui impazza l'Italia decadente dei politici da strapazzo, parliamo di evasione fiscale. Le prostitute, i trans che vendono il loro corpo, guadagnano a volte benissimo, spesso bene, talvolta pochino. Dipende dal target del cliente. Ma guadagnano. Per loro è un lavoro, nei confronti del quale, Santoro docet, portare anche rispetto. E dal momento che chi si prostituisce è stato definitivamente sdoganato, appunto, da Santoro, che, in Anno Zero, ha riconosciuto, anche come dignitosa, la professione più vecchia del mondo ebbene mi spiegate perchè non devono pagare le tasse? Ormai è una professione nobilitata; la sinistra l'ha portata sull'altare, perchè aveva infangato il premier. Bene, finiamola con l'ipocrisia e tassiamo chi vende il proprio corpo. Premettiamo solo una riflessione sulla liceità di questo "lavoro", e subito dopo, con il parere immagino favorevole di Santoro e Travaglio, partiamo con gli accertamenti sulla Daddario, su Natalie, e su tutta l'allegra compagnia. La finissero di fare le vittime, guadagnare 3.000 euro a serata, e vivere alle spalle di chi lavora. Ce l'hanno questo coraggio i politici, o hanno premura si salvaguardare la categoria per evitare di pagare anche l'iva? Ma su, che per loro si potrà lavorare a nero, evitare di staccare lo scontrino, e chissenefrega. A pagare l'iva saranno i clienti normali. Poi semmai partiranno le raccomandazioni, i concorsi truccati e tutto l'ambaradan, come al solito, quando c'entra la politica italiana. Tanto, visto che una prostituta può avere l'onore della prima serata in TV, per quello che fa volontariamente, e non perchè vi è semmai costretta perchè vittima della criminalità organizzata, portiamoci anche Natalie, vero Santoro?, e il cerchio sarà completo. lancio un refrain, che chiedo a tutit di ripetere come un mantra: "LA POLITICA ALLE PERSONE SERIE!".
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Di Admin (del 25/10/2009 @ 10:06:57, in Commenti, linkato 352 volte)
Marrazzo, credimi, per quello che può valere, hai la mia comprensione. Ti hanno usato per combattere felicemente Storace, e ora ti stanno usando per non andare alle elezioni anticipate. Certo, ci hai messo del tuo, e perbacco quanto. Con l'auto blu dagli amichetti, forse, che ne dici, non era il caso di andarci; roba da "mi manda Rai Tre", che ne dici? Però, quei volponi non smettono di sfruttarti. Volevi dimetterti, e sarebbe stato un bel gesto, scontato, in verità, ma in quest'Italia malridotta sarebbe passato per un gesto addirittura nobile; e invece no. Devi rimanere sulla graticola per garantire alla sinistra di non andare allo sbaraglio. Meschini. E, quindi, ora si parlerà della tua autosospensione, che non ha senso, se non quello di salvare il culo a chi ti pescò nella società civile per battere la destra. caro Marrazzo meriti, ora, di essere lasciato in pace, dopo che hai deciso di lasciare in pace il Lazio. Alla fine passerai, forse, alla storia per aver segnato il confine dell'indecenza pubblica: La speranza, infatti, è che ora, finalmente cambi qualcosa nella politica: si torni alle liste libere e non bloccate, e i partiti si rinnovino, nel segno del buon gusto e della trasparenza morale. Il resto, come una migliore politica e un meno rissoso confronto, verrà da solo: basta restituire la politica a persone serie, pensa te!
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Di Admin (del 24/10/2009 @ 22:01:07, in Commenti, linkato 75 volte)
Abbiamo scherzato. L'Irap non si può tagliare, bisogna trovare prima la copertura, scusateci, ma avevamo fatto male i conti. Gli è che si erano scaricate le pile alla calcolatrice. Ma prima o poi la toglieremo. Poco male. tanto non ci aveva creduto nessuno. Nel frattempo in Germania hanno annunciato che con l'anno nuovo la pressione fiscale diminuirà per favorire la ripresa. Scherzano anche loro o fanno sul serio? Ho il timore, per noi, che lì parlino e mantengano la parola. Un altro mondo. Da noi si va a puttane o a trans, in Germania si governa!
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Di Admin (del 24/10/2009 @ 21:33:25, in Argomenti, linkato 75 volte)
L'indignazione, le bugie, e infine la confessione. In America avrebbe già fatto le valigie per la Papuasia. Invece lui si autosospende. L'escamotage per evitare umilianti elezioni anticipate, che, per la prima volta, sarebbero causate, non da una crisi politica, ma dal vizietto del Presidente. Che Italia. Chi paga per fare sesso viola più volte la legge, se c'è anche la droga la legge violata è quella penale. Ma, almeno per noi lucani, la droga in politica è una specie di gerovital, altro che sostanza dannosa e illecita. Comunque tutta la mia solidarietà al buon Marrazzo, statista in mutande di fronte all'Italia. Chi va in malora troverà sempre la mia comprensione. Ad ogni modo bisogna correre ai ripari. I nostri politici sono davvero sessualmente irrefrenabili. Come adolescenti dalle frequenti e involontarie erezioni, non pensano ad altro. E come possiamo uscire fuori dalla crisi con questi esemplari buoni solo per la serata piccante? Invece di ritirarsi e leggere un buon libro! O di guardare come tutti noi, la TV. Niente, strisce bianche e tette rifatte, anche da zero, talvolta! Andrebbero tutti richiamati all'ordine, e a cena senza frutta, troppe intemperanze sessuali. Posso dirne una: mi vergogno della nostra classe politica. Beninteso, della vita privata di Marrazzo, semplicemente me ne fotto, ma scomparisse dalla scena pubblica, per l'amor di Dio.
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Di Admin (del 24/10/2009 @ 18:57:56, in Commenti, linkato 70 volte)
Marrazzo si è beccato una bella influenza, ed è stato costretto ad autosospendersi. Ha problemi di salute, evidentemente, che lo terranno lontano dalla politica a tempo indeterminato. Agli uomini di sinistra mancano sempre cento lire per fare il botto. Ed infatti se Marrazzo avesse fatto immediatamente outing, e avesse dichiarato pubblicamente di essere ricattato per via di un episodio nel quale gli istinti avevano prevalso sulla ragione, ebbene sarebbe passato per un eroe. Ma l'ipocrisia tanto italiana quanto cristiana, glielo ha impedito. Persa una bella occasione per difendere un prestigio da macho che non esiste? Boh! Comunque fatta la frittata avrebbe potuto dimettersi, dignitosamente. E invece niente. Preferisco autosospendermi, come se fossi gravemente malato, così si evitano le elezioni anticipate. E la sinistra ha perso la seconda occasione. Lo stato confusionale della sinistra e dei suoi rappresentanti dilaga. Certo alla vigilia delle elezioni interne al PD, la vicenda appare scomoda assai. Tutto quello che avevano riversato su Berlusconi si è ritorto contro con gli interessi. Ora Di Pietro e gli altri fanno le capriole per denunciare il complotto e difendere chi non è difendibile. E perdono la terza occasione per fare bella figura. Non c'è niente da fare, quando prevalgono gli interessi personali su quelli del partito è sempre notte fonda. Sarebbe stato un bel colpo, una occasione per dimostrarsi fragili e passionali ma responsabili e seri. Normali uomini col senso delle istituzioni. Insomma uno a uno. A destra si va a puttane mentre a sinistra le passioni sono più evolute. ma non venitevene con la scusa che i politici, in fondo, sono esseri umani. Fino a prova contraria chi paga per fare sesso dovrebbe essere ancora un povero e meschino diavolo. E se si considera che a questi personaggi di certo non mancano le occasioni, forse ci stiamo aggirando lungo il margine delle piccole perversioni. ScccccHHHHHHHHH, che non si può dire. E va bene, allora finiamola così: pagare una donna è di destra, pagare un trans di sinistra. Alla prossima amici, il cabaret Italia ne sforna una al giorno.
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 Deve diventare l'anima critica del PDL.

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www.antoniocarlucci.it


09/09/2010 @ 16.42.00
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