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Che pensieri!
Di Admin (del 06/02/2010 @ 16:39:16, in Commenti, linkato 80 volte)
Da stamattina mi torturano due pensieri. Il primo è se sia normale, ammissibile, opportuno o solo giusto, che ci sia gente che vive solo di politica, nel senso che i loro guadagni derivino esclusivamente dalla politica, e il secondo riguarda il politico Di Pietro. Primo pensiero: quasi tutti i politici, senza il lavoro-politica, non avrebbero sufficienza economica, o almeno la stessa sufficienza economica che la politica consente loro. E' un bene o un male? Innanzitutto i politici di professione arrivano a vivere in un acquario, cioè ben lontani dalla vita reale di tutti i giorni. Non toccano più i problemi con le mani, e, ironia della sorte, sono loro a doverli risolvere. Ovviamente, male, anzi malissimo. Se, poi, vogliono arricchirsi, non producendo nulla, e non avendo un mestiere, nè un'arte, potrebbero cedere alla tentazione di servirsi, direttamente o indirettamente, proprio della politica. Certo, all'opposto, un professionista, o un imprenditore, potrebbe dedicare meno tempo del necessario all'attività politica, che, invece, chiede una applicazione totale. O almeno, secondo me, la richiederebbe. Non so, il problema non riesco a risolverlo, ma istintivamente il politico di professione mi lascia perplesso, molto perplesso; e vista la media dei politici di professione, la mia perplessità aumenta, come la glicemia di un diabetico che mangia un gelato. Secondo pensiero: Di Pietro. L'IdV fa il primo congresso in non so quanti anni. Sta in buona compagnia, per la verità; anche AN o Forza Italia, coi congressi hanno sempre avuta poca confidenza. Con le nomine per acclamazione, infine, Di Pietro è collega del suo nemico Berlusconi. Entrambi parlano di democrazia, ma mi continuo a chiedere con quale coraggio. Meglio nel PD. Lì si fanno i congressi, e anche le primarie. Truccate, condizionate, con le lotte fra correnti, ma si fanno; e talvolta con risultati clamorosi. Di Pietro, che, quindi, ama essere acclamato imperatore e non semplicemente nominato segretario, è stato messo, poi, sulla graticola, e grida al complotto. Toh!, proprio come il suo nemico Berlusconi. Le foto, gli assegni, i dubbi, la gestione finanziaria del suo partito, le amicizie, le carriere ultrarapide. La schiera dei complottisti, fra l'altro, si allarga a macchia d'olio, e, oggi, include anche il corriere della sera. La sua stella, pare, si stia offuscando. Una rapida discesa per chi ha rapidamente salito la china? Non so, ma la sua figura ha perso in affidabilità. Esattamente un attimo dopo che il prode si è assicurato ben bene il futuro. Forse l'ha anche capito, e presto, vuoi vedere?, si farà da parte da solo. In fondo può anche cominciare a scrivere libri, o fare l'attore o il comico di successo, e il fenomeno Di Pietro sarebbe completo e totale. Augh!