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Il cacciavito
Di Admin (del 03/02/2010 @ 21:29:58, in Regione Basilicata, linkato 130 volte)
I sondaggi, e non solo i sondaggi, parlano chiaro: Magdi, per ora, è un ciclone che ha sconvolto il solito clima afoso e appiccicaticcio che regna da sempre in Basilicata. La cappa asfissiante che ci preclude la vista del cielo dalla notte dei tempi comincia a mostrare delle crepe, ancora piccole, ma molto significative. Allam ha espresso il pensiero comune, ha parlato di clientele, corruzione, regime, sfruttamento, tutte cose sacrosante ma che, finora, si sentivano solo nei discorsi al bar, ma non si erano mai sentite a chiare lettere in ambito politico, neanche da chi fa opposizione da sempre. Salvo, ovviamente, qualche rara eccezione. il PDL, alla regione, non ha marcato il territorio,evitando di sbandierare il vessillo della trasparenza e della politica etica; ha borbottato qualcosa e nulla più. Ora dovrà leccarsi le ferite ed alzare finalmente il tiro. Non può permettersi il lusso di far dire ad Allam quello che la gente avrebbe voluto sentire da lui, e da anni. Il PDL, in Basilicata, si è consapevolmente ricucito un ruolo di nicchia, dimenticandosi che in Italia è il partito di maggioranza. Fa ancora a tempo a rimediare e a dimostrare quella vitalità riposta in soffitta, e ad abbandonare le sembianze di uno zombie della politica. Facendo rapidamente autocritica, e rivedendo la strategia elettorale per la competizione alla regione. Sul fronte della proposta politica è già secondo, perchè Allam l'ha spuntata con distacco, ma almeno può aggregarsi; con umiltà, e riconoscendo la sua, attuale, inferiorità progettuale. Se non lo dovesse fare andrebbe incontro ad un probabile insuccesso, conclamando la sua proverbiale e cronica tendenza alla disfatta. Il fascino che la proposta di Allam sta suscitando è l'unico elemento di rilievo degli ultimi anni. Forse anche i movimenti esistenti e operanti in Basilicata e qualche altra formazione minore dovrebbero valutare bene il campo di battaglia, le forze in campo, le prospettive, e cercare di creare una benefica unione. Ma siamo solo all'inizio. Per ora cominciano a campeggiare su di noi i faccioni dei candidati di sempre con i loro slogan, ma non fanno più effetto. Mi dispiace per loro, ma è proprio così.