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<title>Luciano Petrullo - Il Blog Ufficiale</title><link>http://www.lucianopetrullo.it/dblog/</link>
<description>Luciano Petrullo - Il Blog Ufficiale</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Anagrafe del familismo]]></title>
	<description><![CDATA[Signori &egrave; il momento di modernizzare i controlli. Non serve a nulla chiedere le denunzie dei redditi ai politici prima di accedere a posizioni amministrative; oggi serve altro. Per esempio si dovrebbe denunciare, prima di ogni avventura in politica, la situazione dei familiari fino al quinto grado, e monitorarla di anno in anno. Per esempio se una moglie prende servizio di qua, se un figlio lo prende di l&agrave;, un fratello oppure un cugino, siccome un comperiello o un vecchio zio. 
Sarebbe la vera cartina di tornasole della specchiata trasparenza del politico, e del suo disinteresse per i suoi interessi personali e di famiglia.
E' una buona idea?
Poi bisognerebbe fare una legge, anzi, vista la moda corrente, un bel decreto, col quale si stabilisce che chi durante la sua esperienza politica ha sistemato qualche caro, o questi ha intrettenuto rapporti economicamente positivi con le amministrazioni, la finisca di fare i propri porci comodi e si accomodasse fuori, a lavorare! Anche lui, come tutti. 
Ma come, tuona qualcuno, ora proprio che sono arrivato io? E pure questo &egrave; vero, ci mancherebbe, prego si accomodi, prenda quello che vuole, poi passa Pantalone e paga.
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	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3086]]></link>
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	<dc:date>2010-03-09T14:37:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Il clientelismo di Santarsiero]]></title>
	<description><![CDATA[E allora il sindaco Santarsiero ha fatto outing. Certo ha bastonato anche il suo stesso elettorato, ma potrebbe essere un inizio.
Dice il Sindaco, infatti, che &egrave; vero che c’&egrave; tanto clientelismo, ma la colpa va suddivisa anche con chi chiede ai politici una scorciatoia. Infatti, evidentemente, la politica &egrave; troppo debole, e cede alle tentazioni. Per esempio a quella di dire no. E che diamine, pu&ograve; mai immaginarsi che &egrave; tanto autolesionista da farsi male da sola? 
E allora, fintantoche la gente non si ribella ma continua a chiedere la raccomandazione, pazienza, ci arrangeremo; senza alternanza, ma s&igrave;, tanto per quello che serve. Meglio i consensi bulgari, ora s&igrave;, finalmente giustificati.
Popolo balordo, il nostro.
Allora dobbiamo cominciare a studiare il fenomeno: nasce prima il questuante o il politico che raccomanda?
Insomma, nasce prima il “ci penso io”, o il “dammi una mano?”. Dubbio amletico, di grande profondit&agrave;. 
Ma il clientelismo esiste! Questa &egrave; una prima verit&agrave;. In barba a tutti quelli che ancora sostenevano che i voti, il PD e compagnia, dalle nostre parti, li prendono perch&eacute; si inventano il ponte attrezzato e ci mettono vent’anni per farlo funzionare.
Vincono perch&eacute; raccomandano. Infatti se esiste il clientelismo vuol dire (ma dai) che dalle nostre parti (isola felice, per intendersi, do you remember?) appalti e concorsi li vince chi ha deciso la politica. Altro non vuol dire, signori miei, con buona pace di quell’isolato su mille che davvero vince un concorso solo perch&eacute; &egrave; bravo.
Quando va bene, viene raccomandato uno bravo, ma pensate a quelle tante, troppe volte, che a essere raccomandato &egrave; uno buono solo a portare voti.
E quindi vai con gli incarichi di fine legislatura, vai con i finanziamenti a pioggia, vai con gli incarichi esterni ai politici di provincia, ora si pu&ograve; dire, &egrave; tutto clientelismo! Prego abbozzare, e se non gradite, sloggiare. 
Tanto la colpa &egrave; la vostra che per un posto a un figlio disoccupato siete costretti a chiedere, e loro, poverini, ma magnanimi, sono costretti a farvi del bene.
Ho un’idea: dedichiamo una statua, una via, una piazza a questi politici costretti a cedere alle richieste, immagino, solo per generosit&agrave;. Ma facciamolo subito, quando ancora ci governano. Senza far torto a nessuno, comunque; veri eroi, vittime delle richieste della gente comune che pretende le scorciatoie, cos&igrave; da poterli celebrare da subito e per l’eternit&agrave;. 
Per&ograve; considerato che i postulanti chiedono e ottengono dalla maggioranza che ci governa,  e poi la votano altrimenti a chi vanno a chiedere dopo, in fondo l’outing di Santarsiero &egrave; cosa buona: non s’era mai visto che un politico accusasse i suoi elettori. 

]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3085]]></link>
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	<dc:date>2010-03-09T09:57:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Il diritto di cittadinanza]]></title>
	<description><![CDATA[L’ipocrisia lucana.
La Regione va allo sfascio, nonostante gli slogan di De Filippo il quale, probabilmente, parlando di futuro, innovazione, successi, fiducia e sobriet&agrave;, o &egrave; uscito di senno o crede che siano usciti di senno i suoi corregionali.
Ma la maggioranza dei lucani pare, secondo qualche sondaggio, ancora orientata a farsi del male.
La scusa, peregrina assai, &egrave; che, tanto, a destra sono messi peggio. Altra scusa &egrave; che al partito di Berlusconi non pu&ograve; essere lasciato spazio.
La verit&agrave; &egrave; che, invece, devono garantirsi la continuit&agrave;. Nonostante il fondo ormai toccato da anni, nonostante il sistema sia fradicio, nonostante gli ignobili risultati raggiunti.
Fioccano gli incarichi, le nomine, spudorate, le  nostre tasche vengono saccheggiate e violentate, siccome la nostra dignit&agrave; di cittadini.
L’opposizione non ha alzato la voce, in questi anni, alla regione, e neanche ha approfittato dei tonfi amministrativi del centro sinistra, ma questo non alleggerisce le responsabilit&agrave; dei nostri governanti.
Il gioco preferito in Basilicata &egrave;, comunque, quello del tifoso, che sposa la causa della sua squadra senza senso critico.
Infatti la partecipazione alla politica dei cittadini &egrave; limitata alla visione dello spettacolo, indecoroso, invero, senza neanche avere l’ingresso gratuito, anzi, pagandolo caro.
Complice la totale assenza di una economia solida, ma cosa dico, di una economia vivace, ma cosa dico, di una economia punto.
L’unica risorsa &egrave; la spesa pubblica, e, quindi, i politici amministratori sono i veri imprenditori della zona. Investono, male, arricchendo chi garantisce la continuit&agrave; del loro potere.
La classe politica &egrave; mediamente ignorante, da un punto di vista culturale, eticamente discutibile, se arrivano a farsi le leggi anche per garantirsi l’indennizzo delle spese mai sostenute, impalpabile da un punto di vista della statura politica, dozzinale, ma con una grande dote, l’abilit&agrave; nel difendere la propria personale posizione, e anche con ogni mezzo.
C’&egrave; qualche eccezione, ma che conferma la regola.
Fra una elezione e l’altra i lucani parlano male dei loro politici, poi scattano sull’attenti e fanno il loro dovere nell’urna, il che corrisponde macabramente ad un atto di disposizione della propria libert&agrave; e dignit&agrave;, con assunzione di una posizione prona che tanto favorisce l’abuso politico.
Le schiene ancora non dolgono troppo per la posizione.
Se facessi ingresso nel consiglio regionale saprei di trovarmi nella gabbia dei leoni, cionondimeno chiederei una drastica diminuzione degli appannaggi degli amministratori, tanto per cominciare; e poi vaglierei ogni atto di amministrazione sotto la lente della legittimit&agrave; e della opportunit&agrave;. Vigilerei sui concorsi e chiederei una trasparente distribuzione degli incarichi dirigenziali e non, secondo le capacit&agrave; e non secondo i comodi o le spartizioni.
Darei ogni consenso possibile a ogni progetto di sviluppo, e controllerei che la distribuzione delle ricchezze avvenga senza privilegiati e senza investimenti a fondo perduto.
Vedo la politica come missione, e mi rendo conto di essere uno dei pochi in un panorama generale di candidati che, in linea di massima, pensano a quanto potrebbero guadagnare facendo il consigliere, e a garantirsi, dal primo giorno, il consenso per avere una riconferma.
Se non dovesse capitare a me, chiederei agli altri di fare altrettanto.
Ma non mi illudo. Siamo ancora lontani dall’esercizio, totale, del diritto di cittadinanza che compete a tutti noi; quel diritto che comporta tante responsabilit&agrave;, e tanto rispetto soprattutto nei confronti della propria coscienza, e poi nei confronti dei propri diritti, che in genere barattiamo con i generi di prima necessit&agrave;, la cui distribuzione ancora riteniamo ricollegabile a un presunto diritto potestativo in capo a pochi eletti, e poi rieletti, e poi riconfermati, e poi sempre l&igrave; quasi fossero veri e propri dei o semidei dai poteri illimitati.
Non ho fiducia nel sistema. Non ho fiducia nei politici. Credo che stiamo raschiando il barile, e in Basilicata, prima che altrove dovrebbe essere proclamato lo stato di emergenza democratica.
E’ carente la coscienza politica generale, purtroppo, altrimenti non avremmo da sempre la stessa classe politica a fare scempio della nostra terra e delle nostre risorse.
Eppure mietono ancora consenso, negli ultimi tempi consenso da stadio, e cio&egrave; quel consenso ottuso, acritico e fideistico troppo tipico dei paesi non democratici, o dove la democrazia &egrave; ancora immatura.
Non v’&egrave; cultura delle lotte civili, della difesa dei diritti minimi, non c’&egrave; la cultura, dicevo, della cittadinanza, l’esercizio del cui diritto ci renderebbe davvero e finalmente un popolo.
In una Italia dove non funziona niente o davvero poco, in una Basilicata dove non v’&egrave; ragione di essere cos&igrave; poveri con tante risorse naturali, in questo contesto io non vivo sereno, non vivo bene, annaspo, mi manca l’aria, cionondimeno mi espongo, combatto, rifletto, scrivo, mi deprimo e mi esalto, e mi faccio anche tanti nemici, trovandomi completamente sprovvisto delle armi dei nostri politici, fatte di sorrisi, di ipocrisia, di strette di mano e di “tanti saluti alla signora” e delle  immancabili promesse.
Queste ultime, devo ammetterlo, servono a campare. Alimentano una speranza egoista, e quindi i politici sono soliti farle, senza pensare neanche lontanamente di doverle mantenere, e i sudditi vogliono sentirsele fare per passare un paio di ore sereni, illusi, ma fottutamente imbrogliati.
Non &egrave; un buon momento per l’Italia, e per la Basilicata, insomma. Ad ogni livello si usa lo strumento della norma per risolvere questioni contingenti e lobbistiche, noi lucani ne siamo diretti testimoni. 
Vogliamo provare a rimboccarci seriamente le maniche?
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	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3083]]></link>
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	<dc:date>2010-03-08T10:21:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Come voti?]]></title>
	<description><![CDATA[Vota il sondaggio che troverai scorrendo la home page in basso sulla tua destra. Partecipa a scoprire come si vota, se seguendo una idea, se puntando sulle persone, oppure scegliendo l'amico o il parente, se non proprio il potente che, un giorno, potrebbe ricordarsi di noi. Dai non perdere l'occasione di dare un contributo all'analisi del carattere medio del votante.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3084]]></link>
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	<dc:date>2010-03-07T19:58:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[La degenerazione]]></title>
	<description><![CDATA[Che il sistema sia abbondantemente degenerato lo dimostra il continuo, periodico, ricorso alla legislazione per sanare situazioni contingenti. Sono rimasto perplesso davanti a tante idee, dal processo breve, senza strutturare prima gli uffici, al rientro dei capitali, dal decreto esplicativo, che pi&ugrave; che esplicare sana, a varie altre trovate. Devo contemporaneamente rilevare come il ricorso al sistema della norma regolatrice delle situazioni a rischio, sia gi&agrave; patrimonio della Basilicata. Ricordo, infatti, come, a seguito di una indagine su rimborsi spese ritenuti illeciti, la Regione si sia fatta una legge che ammetteva, legalizzandoli, anche i rimborsi di spese mai sostenute. Basilicata all'avanguardia, allora, o almeno al passo coi tempi. In definitiva una scempiaggine generale, che testimonia, se ancora ce ne fosse bisogno, che la politica &egrave; in mano, soprattutto, a gente senza scrupoli che dell'interesse pubblico ne fa un oneroso orpello e niente di pi&ugrave;. I compensi che si elargiscono in regione, non hanno motivo di essere cos&igrave; ingenti. Finanche il trattamento di fine legislatura. Francamente troppo. Se poi consideriamo il risultato generale, ci rendiamo conto che abbiamo elargito stipendi in cambio di niente. Ragion per cui nelle scelte dobbiamo cominciare a privilegiare le persone, accantonando, per un momento, le ragioni delle idee politiche, per il semplice motivo che le idee non esistono pi&ugrave;, almeno una volta varcato il portone delle amministrazioni o dei partiti. Rimangono fuori, fra la gente, nei cuori, laddove, insomma, non danno fastidio. Questi uomini sono da cambiare. Hanno fallito ogni prova. Di certo una regolatina deve darsela anche il sistema, ma fintantoche a gestire il sistema saranno proprio questi che lo usano a proprio vantaggio, il nostro futuro &egrave; a fosche tinte. Una vergogna generale. Questo &egrave;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3082]]></link>
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	<dc:date>2010-03-07T10:02:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Concorso per un posto di politico]]></title>
	<description><![CDATA[La politica &egrave; l'unica professione, ahim&egrave;, veramente a numero chiuso. Non ci sono riusciti cos&igrave; bene n&egrave; i notai, n&egrave; i magistrati che pure, benedica!. Quando si libera un posto, in genere per promozione, difficilmente per morte (i politici sono in genere ben vaccinati, e non li abbatte neanche l'uso di droga), si apre un concorso per soli titoli all'interno dello schieramento che si &egrave; ritrovata una casella vuota. Il titolo privilegiato &egrave; la benedizione del capacchione di turno. Difficilmente uno esterno al sistema riesce a fare breccia. E, sinceramente, quando ci riesce, &egrave; bene chiedersi cosa sia successo. Di recente, per&ograve;, usa molto lasciare il posto in eredit&agrave;. Talch&egrave; il sistema si &egrave; auto blindato. Si potr&agrave; accedere, al pi&ugrave; sposando un figlio/a di un politico di lungo corso. Requisiti sconsigliati, in ogni caso, sono, il pensare, peggio se liberamente, uno spiccato senso della libert&agrave;, l'altruismo, e il rispetto per gli altri umani. Pu&ograve; essere utile saper maneggiare il machete, saper fare le capriole, la faccia tosta, e aver fatto il militare a Cuneo, nel senso di una buona conoscenza dei vizi dei nostri tempi, dalla cocaina ai trans. Bandita la normalit&agrave;. Contro gli esiti di questi concorsi non sono ammessi ricorsi. Al pi&ugrave;, se le cose dovessero andare contrariamente alle previsioni, si potr&agrave; sempre sparare un decreto che rimette le cose a posto. ]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3081]]></link>
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	<dc:date>2010-03-06T22:59:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Video elettorale]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eN_x1TOhrBY&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eN_x1TOhrBY&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3080]]></link>
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	<dc:date>2010-03-06T15:26:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Viva il supporto esterno]]></title>
	<description><![CDATA[Prego prendere nota:
“Oggetto: Delibera Cipe n……. del ………- Ripartizione della quota spettante alla Regione Basilicata, ex legge finanziaria 2005, per la prosecuzione degli interventi e delle opere di ricostruzione nelle zone colpite dagli eventi sismici- Attivit&agrave; di monitoraggio del fabbisogno dei Comuni e verifica dati trasmessi – INCARICO di supporto esterno al ….. “
Questo &egrave; l’oggetto che accompagna una determina di questi giorni dell’incarico nell’oggetto descritto.
L’incarico &egrave; stato conferito ad un politico della Provincia.
Guarda caso alle soglie della campagna elettorale.
Quante volte abbiamo parlato di  finta democrazia, di consenso comprato, di democrazia falsata e di esborsi di danaro pubblico del tutto ingiustificati.
Leggete attentamente “incarico di supporto esterno”, cos’&egrave; una consulenza? Come si chiama, tecnicamente? , e poi l’attivit&agrave; &egrave; fantastica “Monitoraggio fabbisogno dei comuni e verifica dati trasmessi”, certo non bastano i funzionari, ci vuole il supporto esterno, guarda caso un politico della provincia, guarda caso prima delle elezioni, guarda caso per favorire il consenso.
Dice:” ma la gente sceglie democraticamente”. Questa &egrave; una bestemmia.
Se chi pu&ograve;, e deve, verificasse tutti gli esborsi fatti dalla Regione di questi tempi, ci sarebbe da lavorare tanto per capire l’entit&agrave; dell'immensa cifra, e per valutare quanto necessario sia il dispendio e quanta responsabilit&agrave; ci sia e per chi.
Supporto esterno!.
Roba da matti.
Bene, per chi non l’avesse capito i soldi per pagare il supporto esterno, sono quelli di tutti.
E non venitemi a dire che destra o sinistra &egrave; lo stesso. Voglio l’onest&agrave; intellettuale che porti ad affermare che questi sono episodi di pessima amministrazione, che attentano alla democrazia e di dubbia legalit&agrave;, addebitandone la responsabilit&agrave;, e senza generalizzare.
Elettore di centro sinistra hai contribuito a distruggere una regione. Ma l’opera, monumentale, continua imperterrita.

]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3078]]></link>
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	<dc:date>2010-03-06T12:33:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[In mutande]]></title>
	<description><![CDATA[Una campagna elettorale senza discorsi, comizi e dibattiti. Una campagna fatta porta a porta senza un serio messaggio politico. Manifesti, pubblicit&agrave; sui giornali, e attraverso il web. A questo &egrave; ridotta la politica. A rincorrersi sul decreto salva lista s&igrave;, decreto salva lista no.  Bisogna, invece, abbandonare gli slogan, e affrontare i temi politici. Cosa vuole diventare la Basilicata? Dove vogliono portarla le forze politiche? L&rsquo;elemento nuovo Allam sugli argomenti politici &egrave; generico. De Filippo si sente blindato. Pagliuca combatte come un leone. Ha, infatti, affrontato il problema nodo della Basilicata e della sua povert&agrave;, la necessit&agrave; di sviluppo, e di una politica che non assista ma investa. In uno alla necessit&agrave; di infrastrutture. De Filippo blatera di fiducia e sobriet&agrave;, e poi investe milioni nella campagna elettorale. E&rsquo; palpabile, per&ograve;, per molti un forte distacco, per molti altri una appartenenza di comodo. E questo &egrave; drammatico. Chi guarda alla politica come impegno civile e coltivazione dell&rsquo;interesse pubblico perch&eacute; si possa ambire a vivere meglio, senza scorciatoie per nessuno, senza opacit&agrave; delle vetrate dei palazzi, con il cittadino e la gente al centro delle finalit&agrave;, parte da uno stato di depressione perch&eacute; deve gareggiare con chi parla linguaggi diversi, subdoli, interessati. Ma le percentuali di consenso fin qui realizzate da chi comanda sono ben presto giustificate. Prendiamo un ente qualsiasi. Facciamo finta che abbia una conduzione bipartisan, con esponenti della opposizione in netta minoranza. Beninteso esponenti tutti di natura politica, e non tecnica. Se c&rsquo;&egrave; da dare incarichi o consulenze o quello che volete voi, in genere viene imposto il sistema del &ldquo;tre a chi comanda, uno all&rsquo;opposizione, e uno alla maggioranza di minoranza&rdquo;, per esempio. Vengono distribuiti, quindi, gli incarichi, e la maggioranza si ingrassa a danno degli altri. Un sistema blindato che non fa una grinza. Ed &egrave; quello adottato da circa quarant&rsquo;anni, se non di pi&ugrave;. L&rsquo;opposizione, in genere, ma non sempre, abbozza, ritira la briciola e si consola. Quando mi trovo io in queste situazioni mando tutti a scopare il mare e cerco di pretendere scelte che siano solo ed esclusivamente di interesse dell&rsquo;ente. Ma sono destinato a soccombere. Ma combatto, e qualche volta riesco a fare breccia. Raramente, anche perch&eacute;, in queste situazioni mi ci sono trovato pochissime volte. Ma la logica, bieca, &egrave; questa. E la Basilicata sprofonda, con pochi fortunati che fanno sempre festa. Io sogno una Basilicata liberata dai lacciuoli della politica di potere. Ma per costruirla serve una popolazione coraggiosa che partecipi alla vita politica senza servirla o subirla supinamente. Gli uomini di potere sono robot che non sentono ragioni. Costituiscono un esercito ben organizzato che arriva fin nei meandri della nostra vita, un esercito pericoloso di soldati attrezzati di tutto punto. I cittadini o si schierano, facendo i sudditi, o devono stare in trincea. Ma di sudditi ormai ce n&rsquo;&egrave; troppi, e la dignit&agrave; dovrebbe essere arrivata ai minimi termini. Il sistema sta scricchiolando, anche perch&eacute; si &egrave; dato fondo alle risorse, saccheggiandole a beneficio di pochi, anzi pochissimi. Ormai non &egrave; pi&ugrave; tempo di idee, ma di uomini. Cosa darei per un buon amministratore di destra come di sinistra, di centro, come estremo anche ambidestro. Ma un amministratore attento alle esigenze comuni. Un uomo onesto e capace. Nel frattempo, non avendo luoghi per parlare, per comunicare, per discutere, avendo questa politica espropriato ogni luogo di dibattito, mi arrangio a mandare le mie riflessione per internet, sperando che questa piattaforma sia capace di favorire, come tante volte fa, una discussione.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3077]]></link>
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	<dc:date>2010-03-05T16:10:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Ultimissime dal PD]]></title>
	<description><![CDATA[Ultimissime dalla campagna elettorale:
1) Colombo testimonial di De Filippo. Ottimo manifesto elettorale per il PDL. Come dire "Dal 48 ad oggi: eravamo gli ultimi. Abbiamo difeso la posizione brillantemente".
2) De Filippo: fiducia e sobriet&agrave;. Benissimo. La fiducia ce l'avete espropriata, la sobriet&agrave;, alias povert&agrave;, la viviamo da sempre.
3) De Filippo: cinque anni di successi. Certo, i suoi e degli amici del PD. 
Wow. Che campagna!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3076]]></link>
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	<dc:date>2010-03-04T15:50:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Messaggio elettorale: Avanti un altro!.]]></title>
	<description><![CDATA[Nome: piripompo. <br />Cognome: Cerchiobottini. <br />Professione: Disoccupato. <br />Titolo di studio: Laurea. <br />Regione dove risiedi: Basilicata. <br />Orientamento politico: fieramente di sinistra.<br />&nbsp;Come vanno le cose nella tua regione: uno schifo. <br />Chi governa nella tua regione: sinistra e centro sinistra, da sempre. <br />Vuoi dire che non c&rsquo;&egrave; mai stata alternanza?: mai! <br />Come ritieni che abbia governato la sinistra in questi ultimi secoli: benissimo, b&egrave;, cio&egrave;, benino, insomma, cos&igrave; cos&igrave;, per essere franco, un dramma. Mai nessuna idea di sinistra, solo clientelismo e della peggior specie. <br />Come voterai alle prossime regionali: a sinistra! <br />Ma perch&eacute;, ci sono nuove persone che si propongono per governarti?: per niente. <br />Sempre le stesse: esattamente! <br />E quale speranza hai che le cose vadano meglio: nessuna! <br />E perch&eacute; li voti: perch&eacute; sono di sinistra. <br />Ma i tuoi rappresentanti fanno una politica di sinistra?: giammai! <br />E non pensi di farti del male sapendo di farlo?: sicuramente s&igrave;. <br />Ciononostante&hellip;.?: sono disposto a morire di fame, e a veder la mia dignit&agrave; sotto i tacchi, ma non voter&ograve; mai per un&rsquo;alternanza. Prima o poi si ricorderanno di me. E mi troveranno un posto. Me lo hanno promesso. <br />Ma questo non mi sembra molto di sinistra: passo. <br />E non &egrave; neanche giusto nei confronti degli altri che stanno come te: passo. <br /><br />La commissione si ritira per decidere, ed emette il suo verdetto: abile e arruolato. <br /><br />Avanti un altro!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3075]]></link>
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	<dc:date>2010-03-02T18:36:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Messaggio elettorale: storie di ordinaria lucanità]]></title>
	<description><![CDATA[E’ tutto un magna magna, parliamoci chiaro. Una vergogna, qua se non sei raccomandato puoi morire. Se ne approfittano. Una regione allo sbando. E questi politici, poi. Dio ce ne scampi e liberi. Incapaci, bravi solo a farsi i fatti loro; eh!, quelli se li sanno fare bene. Ma io non glielo mando a dire! Ah Ah! Glielo dico in faccia, io!
“Ciao Manlio!, come va? Come sei messo per queste regionali? La diamo una svolta, o no?”
“Ma io sono gi&agrave; impegnato, tu sai. C’&egrave; Filippo, un caro amico.”
“Filippo?, ma sei impazzito? Ne hai parlato male per cinque anni!”
“E come faccio? Se poi lo viene a sapere sono fatti miei. E poi non tradisco, io. Eh!, non tradisco.”
(Dalle storie di una ordinaria lucanit&agrave;. Edito e riedito. Talmente conosciuto che ormai viene tramandato a voce. Di padre in figlio.)
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3074]]></link>
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	<dc:date>2010-03-02T16:33:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Tutelati. Messaggio elettorale]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;">&#8233;&#8233;  &#8233;  In &#8233;campagna &#8233;elettorale &#8233;le&#8233;  promesse  &#8233;si &#8233;sprecano&#8233;<br /><br />&nbsp;&#8233;  Tutti &#8233; i&#8233; candidati  &#8233;si &#8233;sentono &#8233; i &#8233;padroni &#8233;del &#8233;mondo &#8233;e &#8233;dispensano &#8233;di &#8233;tutto<br />&#8233;  &#8233; <br /> Poi &#8233;passano &#8233;le &#8233;elezioni&#8233; e &#8233;delle &#8233;promesse &#8233;non &#8233;rimane &#8233;che &#8233;l&rsquo;eco; <br /><br />&#8233;rimane, &#8233;a &#8233;farci &#8233;compagnia, &#8233;solo&#8233;  la &#8233;peggiore &#8233;politica &#8233; e &#8233;una &#8233;amministrazione &#8233;clientelare &#8233;che &#8233;non &#8233;ha &#8233;mai &#8233;risolto&#8233;  un<br />&#8233;  problema,&#8233;  anzi&hellip;&hellip;.&#8233;  &#8233;&#8233;  &#8233;  <br /><br />Caro&#8233; concittadino, &#8233;caro &#8233;lucano<br /><br />&#8233;&#8233;  &#8233;&#8233; <span style="font-weight: bold;"> &#8233;  <font size="4">T&#8233;U&#8233;T&#8233;E&#8233;L&#8233;A&#8233;T&#8233;I</font></span><br />&#8233;&#8233;  &#8233;&#8233;  &#8233;  <br />Non &#8233;accontentarti&#8233; di&#8233; una &#8233;promessa, &#8233;non &#8233;verr&agrave; &#8233;mantenuta &#8233;e &#8233;non &#8233;cambier&agrave; &#8233;la &#8233;tua &#8233;vita, <br /><br />&#8233;anzi,&#8233;  <br /><br />diffida &#8233;di &#8233;quelli &#8233;che &#8233;le &#8233;fanno &#8233;pur &#8233;sapendo &#8233;di &#8233;non &#8233;poterle &#8233;mantenere, &#8233;o &#8233;che, &#8233;mantenendole,&#8233;  farebbero &#8233;un &#8233;torto &#8233;a &#8233;mille <br />altri &#8233;nella &#8233;tua&#8233; stessa &#8233;situazione.&#8233;  &#8233;&nbsp;  <br /><br />Scegliti &#8233;un &#8233;serio &#8233;amministratore.&#8233;  &#8233;  <br />La &#8233;nostra &#8233;terra &#8233;ha &#8233;bisogno&#8233; di &#8233;una &#8233;classe &#8233;politica&#8233; disinteressata &#8233;e &#8233;di &#8233;amministratori &#8233;capaci &#8233;di&#8233;  perseguire &#8233;nella &#8233;migliore &#8233;maniera &#8233;solo &#8233;l&rsquo;interesse&#8233; pubblico,&#8233;&#8233;  &#8233;  <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Sarebbe&#8233; ora&#8233; </span> &#8233;&#8233;  <br /><br />perch&eacute; l&rsquo;interesse &#8233;pubblico &#8233;&egrave; &#8233;&#8233;il &#8233;tuo &#8233;interesse.&#8233;  &#8233;&#8233;  &#8233;&#8233;  &#8233;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3073]]></link>
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	<dc:date>2010-03-01T22:24:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Se ce l'ha fatta il Palermo......]]></title>
	<description><![CDATA[E’ tarda sera. Non &egrave; pi&ugrave; orario per fare campagna elettorale, e quindi, con Juve Palermo di sottofondo, mi lascio andare a riflessioni di vario genere, cio&egrave; politiche.
Hanno appena annullato un gol a Cannavaro, e quindi, la mente &egrave; pimpante.
Ebbene, il fatto che i lucani possano, in teoria, confermare un governo regionale che ha fatto strage della democrazia e delle risorse pubbliche, mi sembra inimmaginabile.
Una regione schiava della peggiore politica sul mercato, dove vige imperterrita e serafica la raccomandazione come metodo di raccolta del consenso e di controllo delle menti; una politica capace di far costare cento quello che pu&ograve; costare venti solo per ingrassare chi gi&agrave; ha sembianze maialesche; una politica che distribuisce incarichi a avvocati, ingegneri e architetti, i quali non sono costretti neanche a contraccambiare con la qualit&agrave;; bene questa politica &egrave; putrida. 
Eppure i sondaggi danno De Filippo ancora in vantaggio.
Segno che la dignit&agrave; della gente normale ancora non si &egrave; messa in stato di allarme.
Il pi&ugrave; fesso dei fessi dice, a questo punto: “tanto non cambierebbe niente, anzi, dal centro destra non mi sento rappresentato”. 
Non dovrei perdere tempo a rispondere al pi&ugrave; fesso dei fessi, ma dal momento che chi ha parlato non &egrave; un fesso ma un furbastro, devo dirgli: “Quanto ti hanno dato per dire il falso?”
Innanzitutto non c’&egrave; prova di questa apodittica stupidaggine, ma, in ogni caso, &egrave; immaginabile qualcosa di pi&ugrave; ignobile?
Non serve il politically correct; anzi questo metodo lasciamolo ai perinzoli, e tiriamo fuori il vocabolario adatto alla fattispecie: stiamo messi malissimo. Ci hanno impoveriti e asserviti; senza vergogna, senza pudore. Faccia e cozzetto, si dice dalle nostre parti.
Dall’inquinamento illecito, alle filiere degli affaristi; dalle corti alle gestioni familiari; dai professionisti del regime, alle imprese di bandiera. BASTA!
Io non credo che il lucano sia cos&igrave; autolesionista. E, del resto, ogni cattivo potere prima o poi finisce male. 
Un segnale positivo mi arriva dalla TV: il Palermo ha raddoppiato a Torino. Allora i miracoli sono possibili. Il potere storico, incancrenito, pu&ograve; davvero incominciare a traballare. In politica come nello sport.
E io ci credo.
Ma non ne faccio una questione solo di bandiera. Ne faccio una questione di democrazia: solo l’alternanza garantisce il progresso. La concorrenza politica, vera, e non falsata ci pu&ograve; restituire la dignit&agrave;
E allora forza lucani…… e forza Palermo!]]></description>
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	<dc:date>2010-02-28T22:35:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Fuori i pinocchi dalla politica. Messaggio elettorale]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/pinocchio_foto_segnaletica1.jpg" alt="" />
Dall' "Al centro del futuro", all'evoluzione che continua, dal "non ti preoccupare, me la vedo io", al "un posto lo facciamo uscire". Dal "di noi ti puoi fidar", al "che fortuna che hai avuto ad incontrare noi". La risposta deve essere "FUORI I PINOCCHI DALLA POLITICA".]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.lucianopetrullo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3071]]></link>
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	<dc:date>2010-02-28T18:49:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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