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Fischi e pernacchie
Di Admin (del 31/01/2010 @ 08:23:16, in Regione Basilicata, linkato 169 volte)
Sarò brutale, ma, oggi come oggi, ho l’impressione che andare a votare significhi soltanto garantire un bello stipendio, una serie di privilegi e un notevole stato sociale a pochi fortunati.
Nel parlamento il numero di senatori e deputati è enorme e quello che fanno non è né valutabile, né evincibile da alcunché. Di sicuro sfilano per televisione, pubblica o privata, a seconda dell’importanza, parlano una lingua che ancora non conosco, e hanno una incidenza sull’azione di governo pari al nulla.
In regione è più o meno la stessa cosa.
Chi diventa consigliere può non lavorare, ma comunque viaggerà comodo in belle autovetture, e la fronte non si corrugherà per i pensieri.
I votanti, quindi, al rito delle elezioni, regalano cinque anni di serenità a quelle persone che i partiti decidono che possono ambire a governarci.
Non devono, gli eletti, dar conto della loro attività, che può consistere anche soltanto nel riscaldare la sedia. Non è richiesto che governino bene, e se, come accade, governano male, ponendo attenzione solo alle filiere che capeggiano, alla fine nessuno può dire niente.
Esistesse una qualche forma di responsabilità, anche solo politica, a fine mandato dovrebbero, quasi tutti, andare a zappare la terra, ma questo non succede mai, perché, secondo una prassi barbara, chi è dentro ha diritto a provare a restarci, per chissà quale merito acquisito, e, se, come spesso accade, ha tenuto caldi i suoi elettori, con tante attenzioni, come gli auguri a Pasqua e Natale, e altro, bene o male, in consiglio ci torna.
Poche caselle rimangono per i cosiddetti nuovi, e questi vengono selezionati secondo logiche che rasentano la follia: fedeltà al politico, disciplina di partito, tendenza all’obbedienza cieca, oppure riconoscimento alle mansioni svolte in pregressi incarichi.
Altro non è richiesto. Né un titolo di studio, né la conoscenza della lingua italiana, né una particolare intelligenza o una spiccata attitudine alle attività amministrative. Questi ultimi titoli, se presenti, non danno fastidio, ma se non ci sono, pazienza, se ne può fare senza.
Ecco, quindi, che la politica diventa un circo, neppure itinerante, forse meglio un acquario che i cittadini possono soltanto guardare, e neanche tanto bene, dall’esterno, salvo fornire il mangime attingendo alle proprie tasche. Nell’acquario si vive bene, come detto, ed è garantita finanche la privacy.
E allora, oggi, mi chiedo a cosa serve votare, se non a garantire uno stipendio a persone che autodefinendosi politici, si godono la vita a dispetto delle fatiche quotidiane che tutti affrontano con enormi sacrifici.
A questa amara considerazione pervengo dopo aver percorso un lungo cammino che vorrei chiamare di consapevolezza, e che porta a queste conclusioni:
da lucano, da potentino, sono stato costretto ad andare a studiare fuori regione, a rovinarmi lo stomaco in una mensa universitaria che, all’epoca, dava da mangiare pasti nauseabondi. Ad usare mezzi di trasporto che erano forse buoni per il trasporto del bestiame. Spesso in piedi, nell’afa estiva, o nel gelo invernale. Continuo a vivere in un isolamento tragico, con una superstrada che funziona a singhiozzo, treni improbabili, e aeroporti solo fuori regione. Per andare a visitare i Sassi di Matera non ho un treno che mi ci porti, e la strada da percorrere in autovettura è pericolosissima. Per andare nella capitale ci impiego più di un palermitano o di un triestino. Non so se mio figlio potrà trovare dignitoso lavoro; ho dovuto mandare mio figlio a studiare fuori regione. Vivo in una città dove i trasporti fanno pena e c’è un solo cinema. I parchi cittadini sono tenuti in maniera pietosa. Gli svaghi non arrivano a consentirmi più di una passeggiata al freddo. La piscina comunale funziona a singhiozzo. La squadra di calcio è a rischio radiazione. Le cause durano vent’anni. Se voglio fare un acquisto che superi dello 0,0001 la soglia della banalità devo arrivare a Salerno. Gli automobilisti mi rendono la vita difficile. Le uniche virtù che posso coltivare sono la pazienza e la tolleranza.
E c’è tanta gente che sta molto, ma molto, peggio di me.
Cosa ha fatto la politica per questa terra, in tutti questi anni?
Insomma se con un voto garantisco a qualcuno agio e serenità, in cambio, da cittadino, ottengo fischi e pernacchie.
E allora, per concludere, a cosa serve oggi votare?
Questa domanda vorrei se la ponessero i partiti, uno per uno, quando ci propinano candidati impalpabili, cominciando, una volta tanto, a tirar giù dei resoconti della loro attività politica, e a constatare del nulla che hanno prodotto, in generale, e salvo rare eccezioni. Ma so di essere un illuso.
Eppure cambierà. E poi, toh!, nevica! E la neve dicono porti bene.
Che passi l’angelo e dica “Amen”.
Beh il suo Allam si candida.
Prima ci dice che e' un candidato ideale o poi che fa ? non lo va a votare ?
Non e' del Pdl ? Lo voti lo stesso tanto la differenza e' poca.
Prima ci dice che e' un candidato ideale o poi che fa ? non lo va a votare ?
Non e' del Pdl ? Lo voti lo stesso tanto la differenza e' poca.
Di
votare no grazie
(inviato il 31/01/2010 @ 08:51:19)
...la tolleranza e la pazienza, a lungo andare, cedono il passo alla delinquenza. E così,"COSA NOSTRA" continua.
Di
cercasi disperatamente la via d'uscita
(inviato il 31/01/2010 @ 09:30:04)
Allam: io amo la Basilicata.
Per una sola volta che ha presentato un libro ?
Per una sola volta che ha presentato un libro ?
Di
votarenograzie
(inviato il 31/01/2010 @ 10:13:47)
ma il tema non era un altro? O abituati al politichese i lettori non comprendono bene l'italiano?
Di
nonna Papera
(inviato il 31/01/2010 @ 16:23:46)
il potentino medio: chiagne e fotte, chiagne e fotte, chiagne e fotte...
ps. il "fotte" non va preso in un senso ma nell'altro... :)
pps. cmq allam se proprio vi piace potete sempre candidarlo al comune di potenza. scommetto che parecchi concittadini andranno a votarlo per sentirsi un po' "obamiani"
ps. il "fotte" non va preso in un senso ma nell'altro... :)
pps. cmq allam se proprio vi piace potete sempre candidarlo al comune di potenza. scommetto che parecchi concittadini andranno a votarlo per sentirsi un po' "obamiani"
Di
ciccio
(inviato il 31/01/2010 @ 18:55:31)
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