\\ Home Page : Articolo
Con le regionali che incombono è necessario che la politica sappia assumersi tutte le sue responsabilità. Il quinquennio trascorso è stato decisamente scadente, e la situazione generale lucana non è per niente felice.
A sinistra sono talmente sicuri di una riconferma che non si preoccuperanno di presentarsi con un programma davvero serio e rifondante. Hanno il reale potere nelle mani, sanno esercitarlo, e, come da tradizione, sanno cavar consenso anche dalle pietre.
A destra, non voglio arrivare a pensare che siano altrettanto sicuri ma di una nuova sconfitta, ma un partito che parte alla conquista della Regione, per l’ennesima volta, dovrebbe avere fermenti ben superiori a quelli visibili oggi.
Nessuna idea che possa provare a sovvertire i pronostici, infervorando l’elettorato lucano con una nuova speranza.
Il contesto generale è deludente, come deludente sembra il prossimo panorama delle candidature.
Assisteremo alle solite manovre?
Vedremo ancora a raccolta i caporali, infilati nelle liste solo grazie alla militanza, o alla fedeltà verso il tal o tal’altro politico? Dovremo ancora subire scelte non condivise, neanche partecipate, e ben lungi da criteri che prediligano la qualità?
Fin’ora si è usato il sistema che l’uscente debba essere prioritariamente ricandidato, e i posti vuoti debbano essere riempiti secondo logiche correntizie di basso profilo e respiro, soprattutto per la collettività.
Sarebbe l’ora di cambiare, dicevo, il tempo della assunzione delle responsabilità.
I partiti, tutti, devono sapersi proporre con liste che abbiano scavato fra le ipotesi di candidature alla ricerca delle eccellenze, senza garantire alcuna rendita da posizione, o rendita da fedeltà. Perché la Lucania non ha bisogno di soldatini, se non addirittura di mercenari, ma ha bisogno di teste pensanti che si faccian carico del futuro della regione.
E allora ben vengano le conferme nei confronti di chi ha le qualità giuste, ma le liste devono, dal primo nome all’ultimo, offrire garanzie di estrema qualità.
Sapranno i partiti fare questa rivoluzione interna? Ovviamente no, salvo eccezioni rare e probabilmente casuali; e allora che gli elettori si sforzino di andare oltre la richiesta di consenso, decidendo secondo la coscienza non personale, ma secondo la coscienza del cittadino, del lucano che ha a cuore la sua regione e punta su un futuro di crescita, sviluppo e civiltà.
Coraggio, un no ai questuanti di voti di professione, sicuramente non vi sconvolgerà la vita, anzi…..
...sapete che differenza c'è, in Basilicata, tra un dirigente regionale e un pastore? Nessuna! Tutti e due contano...le pecore!
p.s.: Blogger, se non condividi, censurala!
p.s.: Blogger, se non condividi, censurala!
Di
Anonimo
(inviato il 22/11/2009 @ 20:41:43)
E perché a sinistra dovrebbero rinnovarsi? Basta riproporre gli stessi nomi per non alterare lo status quo. Tanto i Lucani sono bravi pecoroni pronti a seguire il pastore: l'importante è che il pastore non cambi altrimenti i poveri lucani si disorientano! In tutta questa calma placida anche la destra si accontenta: bontà loro...
Di
silvan
(inviato il 23/11/2009 @ 09:27:55)
povero potenza calcio... ora finiamo in promozione...
Di
pppuuu
(inviato il 23/11/2009 @ 11:24:16)
Potenza calcio, Regione, Arpab, Comune, Acta, etc.etc. La dirigenza lucana fa ridere, sarebbe meglio chiudere tutto per manifesta inferiorità (culturale).
Di
tuttiacasa!!!
(inviato il 23/11/2009 @ 22:40:21)
Ottimi argomenti Luciano.
Ti leggo sempre volentieri ...
In realtà basterebbe andare con convinzione in campagna elettorale con questi argomenti....... per sfiorare un assenteismo elettorale pari al 98%
))))
un saluto!
Ti leggo sempre volentieri ...
In realtà basterebbe andare con convinzione in campagna elettorale con questi argomenti....... per sfiorare un assenteismo elettorale pari al 98%
))))un saluto!
Di
laura
(inviato il 24/11/2009 @ 20:14:47)
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Articolo
Storico
Stampa
Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3